Umberto I La Procura apre un fascicolo sui feti

La procura di Roma potrebbe ipotizzare la violazione della normativa sul deposito temporaneo o lo smaltimento dei rifiuti speciali sanitari, la cui violazione prevede anche il pagamento di un’ammenda, riguardo alla scoperta di feti sotto formalina e altro materiale didattico in uno scantinato dell’Umberto I di Roma.
Il pm Giancarlo Amato ha ricevuto ieri mattina l’informativa dei Nas, ma il fascicolo è ancora senza notizia di reato e senza indagati. Il pm potrebbe sentire nei prossimi giorni il direttore sanitario del policlinico per ricostruire la vicenda dei reperti anatomici trovati in un locale accanto al vecchio obitorio dell’ospedale. Un anno fa il responsabile del reparto di ostetricia e ginecologia del policlinico, in una lettera inviata alla direzione sanitaria, in concomitanza con l’effettuazione di lavori di ristrutturazione del reparto, chiese dove poteva sistemare quello che veniva definito come «materiale didattico». Il pm intende sapere chi ha materialmente collocato quei reperti nei locali, chiusi al pubblico, che sarebbero stati abbandonati da tempo e mai più ricollocati nel reparto. Molti recipienti di vetro che contenevano i feti, inoltre, si sarebbero deteriorati con il pericolo di fuoriuscita della formalina. Resta da chiarire se i reperti dovevano essere trattati come rifiuti speciali, ossia dovevano essere smaltiti, al pari di quelli provenienti dalle sale operatorie, o se si tratta di materiale didattico o museale dimenticato dopo i lavori nel reparto.
Sui macabri ritrovamenti all’Umberto I è intervenuto il sindaco Alemanno, per il quale «la vicenda denuncia una situazione inquietante per la quale si deve intervenire in un unico modo e con decisione, demolendo e ricostruendo». «Bisogna capire bene di che si tratta - ha continuato - ma di certo questa è una situazione inquietante.
Per Alemanno si deve dunque procedere alla nomina di un commissario straordinario che si occupi dell’avvio dei lavori, con l’obiettivo di rimodernare completamente la struttura, «mantenendo il sito e facendo in modo di costruire un ospedale moderno e adatto alle esigenze della città».
Critico anche il presidente dell’osservatorio Sociale Luigi Camilloni: «È impensabile che, ancora una volta, il Policlinico Umberto debba essere su tutti i quotidiani. E, purtroppo una situazione che impone una seria riflessione sull’opportunità che Marrazzo nomini immediatamente un commissario straordinario anche per procedere ai lavori di ristrutturazione, così come è previsto dal cronoprogramma presentato recentemente alla stampa».
Infine il sottosegretario Francesco Giro si dichiara sostenitore dell’appello del sindaco Alemanno per una ricostruzione definitiva dell’Umberto I. «Dobbiamo ricostruire dalle fondamenta il nuovo Policlinico Umberto I - denuncia. Quello attuale presenta troppe criticità strutturali e funzionali e rischia di essere fuorilegge. Del nuovo Policlinico se ne parla da decenni. Ci sono progetti. Realizziamoli. È ormai una di quelle leggende metropolitane che rimangono sospese in aria senza mai concretizzarsi e abbiamo sempre bisogno dell’ennesimo scandalo per aprire gli occhi. Ma ora non è più possibile infilare la testa sotto la sabbia e occorre passare in fretta dalle parole ai fatti. Se per il nuovo Policlinico è necessario un commissario con poteri straordinari, nominiamolo entro la prossima settimana».