Umorismo immolato sull’altare della bella Bellucci

Maurizio Acerbi

Per sesso o per amore? è una commedia francese ritagliata intorno alla figura iconoclasta di Monica Bellucci. Ciò che conta è lei; il resto, a partire dalla trama, è puro dettaglio. Almeno, nelle intenzioni di Bertrand Blier che sacrifica anche il più ricercato umorismo francese sull’altare della bellezza della nostra Monica. L’idea non è delle più originali. La Bellucci nei panni di Daniela, interpreta una prostituta che lavora a Pigalle. Un giorno, François, che ha appena vinto al lotto, chiede a Daniela se vuole diventare la sua fidanzata. Davanti ad una simile proposta, lei acconsente ma ben presto scoprirà come non sia per nulla facile lasciarsi alle spalle la vita passata ed in particolare Charly, il suo protettore. Pur con tutte le buone intenzioni, il film cade quasi subito nella noia e solo qualche bel primo piano della nostra italianissima icona di bellezza tiene desta l’attenzione del pubblico maschile facendo crescere l’invidia di una parte di quello femminile.
Orgoglio e pregiudizio, ennesima trasposizione cinematografica del libro di Jane Austen un piccolo merito lo ha: sembra accomunare nel giudizio positivo sia la platea maschile sia quella femminile che, di solito, davanti ai bei storioni d’amore come questo hanno una sensibilità di critica differente. Invece, sono tutti concordi nel promuovere un film meno d’effetto rispetto alle versioni passate, più attento ai dialoghi e con una fotografia da Oscar. Una pellicola al tempo stesso delicata e divertente, che non viene penalizzata dal fatto di essere un adattamento di un libro ma che reinterpreta con giusto pathos gli stati d’animo dei protagonisti. Tra i quali spicca Keira Knightley che avuto una sacrosanta Nomination per questo film ai prossimi Oscar e che, anche se non vincerà (non sono questi i ruoli che di solito si portano a casa le statuette), ha già dimostrato di essere una delle attrici più versatili e brave del panorama attuale hollywoodiano. Ormai è quasi una piacevole condanna quello di aspettarsi, da ogni prodotto di successo, l’inevitabile sequel.
Certo che una attesa di 64 anni per vedere cosa è accaduto a Bambi è davvero tanto tempo. Oltretutto, gli sceneggiatori hanno pensato di bene di non fare un vero e proprio seguito ma un midquel, ovvero questo secondo episodio del cerbiatto si colloca, temporalmente, a metà del primo.
Ritroviamo l’orfano di mamma che conosce il padre e con lui inizia un viaggio nella foresta alla ricerca di una mamma adottiva anche perchè il papà non crede che sia suo compito allevare il figlio. Tra i due, dopo l’iniziale diffidenza, il rapporto si consoliderà all’insegna del tema, tanto caro alla Disney, della famiglia e dei valori che esprime.
I film più visti a Genova nell’ultima settimana. 1) Munich; 2) Dick & Jane operazione furto; 3) Match Point; 4) Eccezzziunale veramente 2; 5) I segreti di Brokeback Mountain; 6) Orgoglio e pregiudizio; 7) Fragile - a ghost story; 8) La cura del gorilla; 9) Per sesso o per amore?; 10) Bambi 2.