«Unabomber, forbici manomesse»

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da Trieste

«Sono successi dei fatti che considero abnormi e inquietanti» e, tra questi, «la manomissione delle forbici prima della perizia». Così Maurizio Paniz, uno dei legali di Elvo Zornitta, l'ingegnere di Azzano Decimo indagato in quanto sospettato di essere Unabomber. L'avvocato si riferisce alle forbici sequestrate all'indagato, che sono oggetto di una perizia disposta dalla Procura di Trieste.
«Quello che è accaduto in vista e nell'ambito di questa perizia - denuncia Paniz - è abnorme. Siccome ho molto rispetto dei magistrati, di chi sta indagando e di tutti, non faccio nessuna dichiarazione specifica, cioè con riferimento a fatti specifici, fintanto che non sarà depositata la perizia, sia quella dei periti d'ufficio, sia la nostra perizia di parte. Subito dopo, sicuramente, farò tutte le dichiarazioni e darò conto anche all'opinione pubblica di tutto quello che è accaduto, e poi l'opinione pubblica valuterà».
«Ci sono oggettivamente dei fatti assolutamente abnormi», ribadisce Paniz, che non smentisce e non conferma quanto scritto ieri dal Corriere del Veneto, e cioè che le forbici sarebbero state alterate. L'avvocato nega di essere la fonte delle indiscrezioni e reputa che «non sia giusto che io esprima il mio punto di vista prima che la perizia sia stata depositata in giudizio».
«Quindi, in questo momento - precisa - chi ha fatto queste affermazioni si assume la responsabilità di quello che ha dichiarato. Però, chiedo a lei, se fosse stata manomessa la forbice che dovrebbe essere l'arnese principale da esaminare, questo sarebbe o non sarebbe un fatto abnorme?».
Quindi, la forbice sarebbe stata manomessa prima delle perizie? «Questo è matematico, certamente non durante le perizie».