Unanime consenso al discorso di Napolitano. Unica eccezione la Lega

Prodi: "Ho
apprezzato le parole del presidente Napolitano". Berlusconi: "Un discorso alto e nobile". Calderoli: "La Costituzione è vecchia"

Roma - "Ho apprezzato le parole del presidente Napolitano". Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, commenta il discorso del Capo dello Stato sui sessanta anni della Costituzione. "La Costituzione - ha proseguito Prodi - è il grande cemento del Paese ed è elemento di unità".

Berlusconi: "Discorso alto e nobile" "Un discorso alto e nobile - commenta Silvio Berlusconi - che ha ricordato tuttavia l’esigenza di un cambiamento sia della nostra architettura costituzionale sia del sistema politico, pena una crisi che è infatti già operante e che preoccupa tutti grandemente".

Giordano: "La politica scolti il presidente" "L’intervento di Napolitano è stato perfetto ed è l’espressione più limpida e trasparente di un costituzionalismo democratico del Paese". Così il segretario del Prc, Franco Giordano. "Lo condivido nei suoi passaggi più importanti e significativi, spero che la politica ne tragga qualche conseguenza. I temi posti da Napolitano - prosegue - sono temi che pesano come un macigno sull’agenda politico-istituzionale e sono temi oggettivi".

Monaco: "Napolitano indica una terza via" "Napolitano si attesta su una linea di saggio, ponderato riformismo costituzionale, che coniuga fedeltà a principi, valori e impianto costituzionale con la sollecitazione a convergere intorno ad adeguamenti puntuali e mirati, atti ad assicurare una democrazia moderna e governante". Lo afferma l’ulivista del Pd Franco Monaco. "Dunque - sostiene - una terza via rispetto agli opposti estremi di una velleitaria pretesa di riscrittura della Costituzione, bocciata dal referendum del 2006, e il conservatorismo costituzionale".

Calderoli: "La Costituzione è vecchia" "Questa Costituzione è vecchia: nasce da un conflitto mondiale, è figlia di un periodo di guerra e ne risente fortemente, nasce da tante situazioni storiche che non esistono più". Lo afferma il leghista Roberto Calderoli parlando con i giornalisti in Transatlantico alla Camera mentre in aula il presidente della Repubblica stava tenendo il suo discorso.