Under 21, agli Europei la Serbia batte gli azzurrini

I giovani di Casiraghi sfiorano la rete diverse volte. Gli avversari, al primo vero pericolo, segnano con una gran botta di Milovanovic da fuori area. Adesso la strada del girone è in salita

Nijmegen - Il fendente del serbo Milovanovic complica maledettamente il cammino dell’Italia nell’Europeo Under 21. Tanti errori in zona d’attacco, l’infortunio di Curci e poi l’improvvisa rete degli avversari che infligge lo stop agli azzurrini, costretti ora a giocarsi la qualificazione nella sfida di giovedì ad Arnhem con l’Inghilterra. Che ieri ha pareggiato a sorpresa (0-0) con la Repubblica Ceca, con Lita che all’88’ ha fallito un calcio di rigore.

L’Italia inizia contratta, avverte forse un po’ di emozione ma teme anche gli ostici avversari. La squadra di Casiraghi subisce la supremazia territoriale dei serbi nei primi venti minuti, anche se gli azzurrini possono recriminare per un’errata segnalazione di fuorigioco a Pazzini lanciato a rete. Il portiere Curci si fa male - in un movimento di rotazione dell’anca, avverte dolore all’inguine destro - e al 22’ lascia il posto a Viviano, una sola presenza con l’Under 21 (ma già in campo in Olanda nel Mondiale Under 20). La Serbia si fa vedere solo con una punizione tesa di Jankovic poi, perso per infortunio Krasic, subisce la reazione italiana. Prima Rosina, poi Chiellini pescano Palladino in area: nel primo caso ottimo lo stop, da dimenticare la conclusione; nel secondo diagonale deviato da Kahriman. Un colpo di testa di Raggi e un tiro a lato di Montolivo completano le occasioni mancate dagli azzurrini nel primo tempo.

L’Italia mantiene il controllo della partita anche nella ripresa. Ma arriva improvviso il gol serbo di Milovanovic al 18’: gran tiro dal limite dopo una corta respinta di Chiellini che aveva contrastato Mrdja, nulla da fare per Viviano. La reazione è nelle folate di Rosina, Montolivo non trasforma una punizione a due in area, Viviano devia un’insidioso bolide di Milovanovic e sull’angolo Tosic di testa in tuffo colpisce il palo. Alla fine entrano, inutilmente, anche Rossi e Pellè.