Undercover, la nuova arte italiana alla galleria di Lucio Mucciaccia

A Roma una collettiva che presenta i migliori esponenti della pittura contemporanea

Negli spazi della galleria Archimede di Roma fondata da Lucio Mucciaccia, è in corso la collettiva di artisti italiani «Undercover». La parola "cover", in arte ha un'accezione pop ed è comunemente riferita alla musica. Dalla copertina di un disco famoso alla reinterpretazione o rifacimento di una canzone radicata nell'immaginario collettivo, da parte di qualcuno che non ne è l'autore originale. Quando un artista di nuova generazione si confronta con un grande "classico", il limite che separa il concetto di "cover" da quello di "interpretazione" è sottile e anche pericoloso. Nelle arti visive è lecito parlare di cover senza correre il rischio di sconfinare nell'idea di "copia"? Una sfida che affrontano gli artisti questa mostra e che, nei loro progetti, si ispirano a un grande capolavoro del passato prossimo e remoto. Non un esercizio di stile, ma un confronto intimo con i grandi maestri a cui tutti gli artisti si ispirano o si sono ispirati durante il loro percorso. Ognuno degli autori ha scelto di rappresentare, liberamente, il proprio nume tutelare e di rendergli omaggio, accostando la propria visione del "master" ad una delle proprie opere. Ne emerge un filo narrativo e apparentemente dissonante ma che, in qualche modo, ci aiuta a disgelare una parte della personalità degli artisti contemporanei e del loro rapporto con la storia.
Gli artisti in mostra a Roma sono Dario Arcidiacono, Mirko Baricchi, Giuseppe Bombaci, Marco Cassani, Roberto Coda Zabetta, Marco Fantini, Tamara Ferioli, Giovanni Frangi, Alì Hassoun, Cristina Lefter, Paolo Maggis, Barbara Nahmad, Annalisa Pirovano, Eleonora Rossi, Nicola Samorì, Filippo Sciascia, Giuseppe Veneziano, Velasco Vitali, Claudia Zuriato.