Undici mesi, usata per l’elemosina: salvata dai vigili

La piccola è stata ritrovata al campo rom di via Candoni

La usavano, come tanti piccini, per chiedere l’elemosina. Ora, si spera per sempre, tornerà a fare una giusta vita da bimba di 11 mesi. È la storia di una piccola di origine romena che era stata sottratta dal Bambino Gesù con un sotterfugio da una presunta zia. La neonata è stata ritrovata ieri mattina dopo l’allarme della stessa struttura sanitaria, che non aveva più avuto notizie della bambina, grazie ad un blitz degli agenti della task force della polizia municipale.
Poco dopo le nove il blitz degli agenti della municipale comandati da Antonio Di Maggio all’interno del campo nomadi di via Candoni alla Magliana dove risiedono romeni e bosniaci. In venti sono entrati alla ricerca della bambina, la cui madre era stata fermata giorni fa sulla circonvallazione Gianicolense, perché chiedeva l’elemosina con 5 figli, tra cui la piccola. Gli altri figli erano stati affidati ad una struttura di assistenza del comune. Non trovando la madre, una giovane poco più che ventenne, gli agenti hanno passato al setaccio il campo individuando un quindicenne che, con la piccola in braccio, fuggiva nella zona attorno al campo. Dopo un inseguimento tra le sterpaglie gli agenti sono riusciti a raggiungere il ragazzo, togliergli la bambina dalle braccia e riportarla immediatamente al Bambino Gesù. Il giovane è stato fermato e denunciato per sequestro di persona e maltrattamenti. I vigili urbani hanno rischiato anche il linciaggio da parte dei residenti del campo che hanno tentato di impedire che si allontanassero. Nel corso della stessa operazione gli agenti hanno individuato, lungo l’autostrada Roma-Fiumicino, un camper e una Bmw nuova fiammante con dieci persone, tre adulti e sette minorenni all’interno. Tutti sono stati fermati per accertamenti, dei più giovani se ne occupa, per il Tribunale dei minori, il pm Roberta Tomas.
«Ancora una volta i vigili urbani hanno dimostrato di saper coniugare professionalità e intelligenza alla sensibilità e delicatezza necessarie ogni qualvolta ci si trovi di fronte a casi di maltrattamenti che coinvolgono i bambini», ha commentato Veltroni.