Undici milioni dalle multe in doppia fila

(...) degli immobili comunali (quasi cinquanta milioni dai Fondi 1 e 2), l’aumento del costo delle notifiche delle multe per i non residenti scattato dal primo gennaio e che permetterà di recuperare due milioni. E ancora: la famosa stangata sulle doppie file, pluriannunciata dal vicesindaco Riccardo De Corato che non appena ha assunto a novembre anche le deleghe alla Mobilità ha previsto una task force di agenti e telecamere per le cosiddette multe a strascico. «Bene che si intervenga per evitare una violazione al Codice della strada - ammette il capogruppo della Lista Fo Basilio Rizzo -, peccato che impostato così sembra quasi che le infrazioni siano una manna dal cielo, un beneficio per l’amministrazione che in questo modo può fare cassa». Gli undici milioni, si affretta a precisare il Comune, «comprendono anche incasso da vecchie multe non pagate e finite a ruolo» e «una diminuzione dei ricorsi al giudice di pace».
Palazzo Marino darà una sforbiciata alla spesa delle direzioni centrali (16 milioni di budget e 70 di spese straordinarie in meno). Tra i settori più colpiti, l’assessorato alla Mobilità (per 4,1 milioni), Sicurezza (2 milioni in meno) e l’Arredo urbano (3,2 milioni). Profondo rosso dalle partecipate, per fortuna almeno Sea dopo l’abbandono di Malpensa ha risalito la china e quest’anno tornerà a garantire il dividendo al socio di maggioranza: il Comune può contare su 20 milioni dalla società che gestisce gli scali milanesi. Contrariamente alle previsioni, nonostante la maxi-multa che l’Unione Europea ha assegnato ad A2a, verserà comunque a Milano 15 milioni di euro, che copriranno il «buco» di trasferimenti statali che corrispondono proprio alla stessa cifra. Ma il dividendo di A2a è una goccia rispetto agli 85 milioni attesi se non ci fosse stata la sanzione europea. Minori entrare anche da Atm, per sessanta milioni di euro rispetto all’anno scorso.
Nonostante il momento di finanze strette, Palazzo Marino non vuol rinunciare ad un pacchetto anticrisi da 65 milioni di euro (tra spese di bilancio e contributi che arriveranno dalla Regione o partecipando a fondi a rotazione lanciati a livello europeo e statale). La parte più consistente è riservata ai cittadini che vivono in condizioni di difficoltà (11,7 milioni) e i contributi per le famiglie (quasi tredici milioni di euro). Sono previsti oltre nove milioni di sostegno alle imprese e per favorire il lavoro sul territorio, 4,8 milioni invece per i giovani e le famiglie numerose che hanno difficoltà ad aprire un mutuo per la prima casa. Un sostegno anche all’affitto anche per quegli inquilini che attraversano un momento di difficoltà economica e non riescono a pagare la rata mensile (due milioni e mezzo di euro), un pacchetto da 400mila euro infine per quei soggetti che sono sotto sfratto e hanno un reddito minimo.