Undici titolari e 72 dipendenti

Il ristorante Vittorio venne aperto da Vittorio Cerea nel 1966 in centro a Bergamo. Nell’autunno 2005 il trasloco a Brusaporto, vicino all’aeroporto di Seriate, e poco dopo la morte del patron, 69enne. Oggi alla Cantalupa, i Cerea hanno 72 dipendenti, più i sei della pasticceria Cavour in Bergamo Alta curata dalla figlia Barbara. A Brusaporto, con mamma Bruna, gli altri quattro figli, Enrico e Roberto in cucina, Francesco invece è sommelier (e il Rosso Cantalupa è un bordolese da uve Cabernet Sauvignon e Merlot coltivate attorno alla locanda) e Rossella cura l’ospitalità. In cucina anche Paolo Rota, marito di Rossella, mentre quello di Barbara, Simone Finazzi, segue i dessert. Quanto alle mogli di Enrico, Roberto e Francesco, rispettivamente Giustina, Veronica e Paola, sono impegnate in amministrazione, alla comunicazione e alla pasticceria Cavour. Tredici i nipoti, dieci ragazze e tre ragazzi.
Ricca la carta del ristorante. Quattro i menù degustazione, dai 70 del pranzo d’affari ai 220 del menù al tartufo passando per i 140 di quello della tradizione e gli 80 del cosiddetto Antipasto all’italiana. Una curiosità: per esaltare al massimo la mantecatura dei paccheri al pomodoro, Bobo Cerea ha inventato una grattugia a maglia larghe. Info 035.681024, davittorio.com.