Ungheria I fanghi tossici sommergono un villaggio: quattro vittime

Disastro ecologico in Ungheria occidentale. Una riserva di fanghi chimici, scarti di lavorazione di una fabbrica di alluminio, si sono riversati in un villaggio. Almeno quattro residenti sono morti. Di questi, due sono bambini. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mti.
Un uomo di 35 anni è stato investito dall’onda di fanghiglia rossa mentre era alla guida di un Suv. Una donna anziana, invece, è morta in casa. Ma lo spettacolo più orribile i soccorritori l’hanno visto in una casa, dove sono stati trovati senza vita i corpicini di due sorelline, una di tre e l’altra di un anno.
Il bilancio del disastro rischia di essere comunque ancor più pesante. All’appello mancano ancora sette persone. Altre 120 sono ferite e presentano per lo più danni dovuti all’alta tossicità chimica dei materiali che si sono riversati per le strade. Le città interessate sono diverse, tra queste le principali sono Kolontal, Devecser e Somlovasarhely. Le autorità di protezione civile hanno proclamato lo stato d’emergenza in tre distretti. Gli effetti della contaminazione sulle persone potrebbero anche manifestarsi dopo giorni (c’è chi dice addirittura anni) dall’esposizione, per cui i medici sono molto prudenti nel fornire cifre.