Un unico matrimonio per tre fratelli

Trecento gli invitati che hanno festeggiato gli sposi. Per il viaggio di nozze mete separate

Franco Sala

«Paolo, vuoi prendere come legittima sposa Ilaria?». «Sì». «Elena vuoi prendere come legittimo sposo Luciano?». «Sì». «Marcella vuoi prendere come legittimo sposo Adriano?». «Sì». Tre sì per tre fratelli che l’altro pomeriggio alle 16 a Cogliate, nel Santuario della Madonna di San Damiano, si sono uniti in matrimonio lo stesso giorno. Alla triplice cerimonia nuziale hanno partecipato trecento invitati, molti dei quali hanno dovuto attendere la fine del rito religioso all’esterno della piccola chiesetta.
«L’idea è nata un po’ per caso durante una cena – racconta Paola, la mamma dei tre novelli sposi -. Paolo, 31 anni, Marcella, 32 ed Elena, 39, da qualche tempo convivevano con gli attuali consorti e tutti avevano in mente di confermare solennemente la loro unione davanti all’altare». «Potremmo sposarci tutti con un’unica funzione», si erano detti quasi scherzando. Invece hanno fatto sul serio: presi gli accordi hanno spedito gli inviti, le partecipazioni ai parenti, almeno i loro gli stessi e agli amici ed è partita la macchina organizzativa. Al termine del rito religioso, tutti al grande, ricco e sontuoso buffet sotto un mega tendone allestito nell’azienda agricola di famiglia dove lavora il padre dei tre sposi e il figlio Paolo. All’uscita dal santuario le coppie con la fede al dito sono state salutate dal lancio di una montagna di riso. Ovviamente tripla razione. Le nozze multiple, sono state celebrate da don Redento Tignonsini, amico degli sposi e arrivata per l’occasione dalla Valcamonica. Ovviamente, l’evento ha richiamato davanti al Santuario di San Damiano mezza Cogliate: in realtà si è trattato di un avvenimento insolito. Il viaggio di nozze, i tre fratelli, d’accordo con i coniugi, hanno deciso di farlo coincidere con le ferie, così sarà rimandato di qualche settimana.
Andranno tutti verso la stessa meta? Questo no, ognuno, meglio ogni coppia per la sua strada.