Unicredit Abu Dhabi compra i «cashes» Rampl: «Molto soddisfatti»

«Siamo molto soddisfatti»: il presidente Dieter Rampl dimostra il piacere di Unicredit per l’appoggio ricevuto da Abu Dhabi per chiudere il prestito convertibile cashes da 3 miliardi voluto da Alessandro Profumo per rafforzare il patrimonio della banca. Il fondo, che fa capo alla famiglia reale dell’Emirato, ha prenotato 56,5 milioni di euro del prestito rafforzando così la presenza della finanza araba in Unicredit, di cui la Libia è il secondo socio e punta a ottenere una vicepresidenza. Rampl ha aggiunto che Unicredit (meno 2,9% il titolo in Borsa) ha rapporti «da molto tempo» con il fondo di Abu Dhabi. A sottoscrivere il prestito dovrebbe essere Aabar Investment Company Pjsc, che a dicembre aveva acquistato da Unicredit il 3,3% di Atlantia. Abu Dhabi subentra nel prestito insieme agli stessi libici, alle fondazioni Crt e a Carimonte per compensare il buco da 440 milioni lasciato da Cariverona. Mercoledì o giovedì Mediobanca dovrebbe collocare i cashes dopo che ieri è scaduta anche l’offerta dell’inoptato dell’aumento di capitale andato deserto.