Unicredit firma la pace in Sicilia Mancuso lascia

da Milano

Salvatore Mancuso abbandona la presidenza del Banco di Sicilia. Il passo indietro, che evita l’azione di forza di Unicredit per riportare l’ordine al vertice della controllata, è frutto del compromesso raggiunto tra lo stesso Mancuso e il vice ad di Unicredit, Paolo Fiorentino. L’incarico di Mancuso sarà ricoperto ad interim dall’attuale vicepresidente Roberto Nicastro fino all’assemblea del Banco chiamata a rinnovare l’intero consiglio. Dove la Regione Sicilia e la Fondazione Banco di Sicilia continueranno a indicare due rappresentanti a testa. Il 23 gennaio il board del BdS provvederà quindi a nominare ad Roberto Bertola al posto del dimissionario Beniamino Anselmi. Allontanato Giuseppe Lopes, il direttore generale voluto lo scorso 9 gennaio dalla fronda ribelle guidata da Mancuso che però spunta lo spostamento di Lopes a direttore generale di Unicredit Assicura, specializzata in bancassurance e con sede a Bologna. Piazza Cordusio ripristina quindi le regole di governance sulla controllata: il nuovo direttore generale, scelto tra le risorse del Banco, verrà indicato infatti da Milano che domani avrà un’ampia informativa in cda. Alessandro Profumo, che ieri ha fatto visita al presidente del consiglio Romano Prodi, ha invece visto andare a vuoto il collocamento in Borsa delle residue azioni Unicredit rivenienti dalle azioni Capitalia oggetto di recesso. I titoli (83,8 milioni), del resto, sono stati posti in vendita a 6,265 euro (meno 7,6% a 4,92 euro il titolo in Piazza Affari). UniCredit ha quindi riacquistato i titoli per un esborso di 525 milioni.