Unicredit, Ghizzoni: "Forte presenza in Italia"

Il nuovo amministratore
delegato di Unicredit assicura: &quot;La fiducia è tanta e sono certo che raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo posti. Sul mercato italiano possiamo crescere&quot;. E rilancia: &quot;Unicredit ha un <em>board</em> compatto e
coeso con il <em>management</em>&quot;

Milano - "Presenteremo entro fine anno un business plan al Cda e poi decideremo se e quando presentarlo al mercato". Federico Ghizzoni, nuovo amministratore delegato di Unicredit, spiega di essere "diverso da Alessandro Profumo" ma di voler proseguire "quello che ha avviato". E assicura: "Unicredit ha un board compatto e coeso con il management".

Proseguire l'opera di Profumo "Profumo ha costruito questo gruppo e io - ha aggiunto - ho il piacere di aver lavorato con lui diversi anni". Ghizzoni ha poi sottolineato come il suo predecessore abbia portato Piazza Cordusio ad essere "uno dei primi gruppi in Europa". Il neo ad ha poi dettato la sua agenda, che punta a "concentrarsi sul gruppo portando avanti i progetti in corso, e in particolare, in Italia il One4C, la semplificazione per avvicinare il gruppo ai clienti e una maggiore attenzione sulla rete".

Niente acquisizioni "Non ci sono acquisizioni in discussione, anche perché non sono l’unica via per crescere", continua Ghizzoni spiegando che il gruppo svilupperà "molto la multi-canalità: in Paesi come la Russia, di dimensioni enormi, non ha senso puntare sulla crescita degli sportelli, bisogna trovare altri modi per raggiungere i clienti". Sempre sulle strategie del gruppo, Ghizzoni ha aggiunto: "Ci concentreremo su Paesi in cui abbiamo posizioni leader come la Polonia, Turchia, Russia e, in Centro Europa, la Repubblica Ceca". D’altro canto, dove "non siamo universal bank ma tra le tre o quattro banche maggiori cercheremo una leadership in termini di business".