Unicredit-Hvb, Bruxelles pronta a contestare il freno di Varsavia

McCreevy pensa a una procedura contro la Polonia. Pekao e Bph in crescita

da Milano

Prosegue il braccio di ferro tra Bruxelles e la Polonia per le conseguenze nel Paese della fusione tra Unicredito Italiano e la tedesca Hvb. La Polonia, ha detto il commissario Ue, Charlie McCreevy, va incontro a una possibile azione da parte di Bruxelles perché ha preso tempo nel dare l’ok all’acquisizione di Bph da parte di Unicredit. «Abbiamo chiesto ai nostri uffici di verificare possibili infrazioni delle procedure», ha detto McCreevy aggiungendo di non essere soddisfatto della risposta ricevuta da Varsavia. Bruxelles ha scritto una lettera esprimendo preoccupazione perché il governo sta tentando di bloccare la progettata fusione tra Bph, che UniCredit ha acquisito tramite l'integrazione con Hvb, e Pekao, acquistata nel 1999 temendo che la concorrenza ne possa risultare compromessa. Pronta la risposta della Polonia: «Non stiamo violando la normativa dell’Unione europea. Siamo in attesa della decisione del tribunale Ue», ha riferito un portavoce del ministero del Tesoro.
Pekao, che ha chiuso il quarto trimestre dello scorso anno con un utile in crescita del 28% a 129,1 milioni di dollari, conta di archiviare il 2006 con ricavi in aumento rispetto ai 1,39 miliardi del 2005. Positive anche le previsioni di Bph che stima un ulteriore aumento dell’utile netto quest’anno e destinerà in dividendi l’80% dei profitti record centrati nel 2005.