Unicredit: l’Antitrust vuole altri chiarimenti

da Milano

L’Antitrust ha deciso di chiedere ad Unicredit ulteriore documentazione per poter valutare lo «stato di ottemperanza» al provvedimento relativo al via libera alla fusione con Capitalia. Lo si è appreso ieri da fonti Antitrust, che hanno segnalato come l’Authority abbia inviato una lettera in tal senso a Unicredit.
La richiesta di maggiore documentazione da parte dell’Antitrust si incentra su tre punti. Innanzitutto l’Autorità chiede un approfondimento sulle procedure «dettagliate» che Unicredit intende porre in atto per evitare «in concreto» il conflitto di ruoli tra i consiglieri presenti contemporaneamente nei consigli di Unicredit e di Mediobanca. Che, come noto, sono Dieter Rampl, Fabrizio Palenzona e Giampiero Pesenti.
In secondo luogo si chiedono dettagli sul contratto di equity swap di durata fino a 6 mesi sottoscritto con Barclays Bank per la cessione da parte di UniCredit del 2% di Mediobanca. Si tratta dello strumento finanziario individuato per «parcheggiare» la quota di Mediobanca che Unicredit non ha potuto cedere alla Banca Popolare di Vicenza proprio perché quest’ultimo soggetto non soddisfaceva i paletti Antitrust. L’Authority vuole avere la certezza che, una volta scaduti i termini del parcheggio, quella quota venga «effettivamente» ceduta a soggetti che siano in linea con il provvedimento (e cioè che non siano imprese assicuratrici né attive nell’investment banking). Si vuole anche avere la garanzia che la quota non rientri nel possesso di Unicredit. Infine, l’organismo guidato da Antonio Catricalà chiede ulteriore documentazione sulle procedure relative all’emissione da parte di Mediobanca del prestito convertibile in azioni Mediolanum pari al 2% del capitale di quest’ultima.
Intanto Unicredit ha esordito nella Borsa polacca. «Siamo davvero orgogliosi di debuttare alla Warsaw Stock Exchange, la piazza finanziaria più importante nell’Europa centro-orientale» ha detto ieri Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit. «Quotarci a Varsavia - riporta una nota del gruppo - è un’ulteriore testimonianza del nostro impegno verso la Polonia, un paese chiave per il gruppo Unicredit, nei confronti del quale è nostra intenzione rafforzare il nostro ruolo di investitori strategici».