Per Unicredit più 430 milioni

La corsa di Fiat a Piazza Affari ha riportato d’attualità le diverse scelte delle banche-azioniste del Lingotto dopo la trasformazione, nel settembre 2005, del prestito convertendo da 3 miliardi in azioni. La conversione è avvenuta a 10,28 euro contro i quasi 16 a cui quotava ieri Fiat. Sanpaolo e Mps hanno pagato la fretta: a gennaio 2006, prima del grande rialzo, hanno venduto con perdite rispettivamente di 136 e 70 milioni di euro. Più contenuta la perdita di Bnl (46 milioni), uscita la scorsa primavera. Unicredit, invece, l’unica a non avere venduto, può contare su una plusvalenza potenziale di 430 milioni di euro. Bilancio positivo anche per Intesa e Capitalia che hanno venduto a metà 2006 con guadagni rispettivamente, nell’ordine, di 173 e 131 milioni di euro.