«Unidea» contro disagio, povertà e sottosviluppo

Interventi a favore di infanzia, giovani e anziani

Lotta al sottosviluppo, alla povertà e al disagio. Questa la vocazione di Unidea, la fondazione di Unicredito Italiano che interviene, anche con progetti propri, per favorire lo sviluppo umano, promuovere l’autosufficienza alimentare ed economica, curare le malattie endemiche, sostenere gli ammalati, i bambini e più in generale le fasce più disagiate della popolazione. La geografia degli interventi abbraccia sia i Paesi in via di sviluppo sia le aree in cui si articola la presenza territoriale del gruppo bancario guidato da Alessando Profumo.
Nel primo caso, la Unidea riserverà particolare attenzione alla regione dell’Africa subsahariana dove l’intenzione è quella di intervenire nel campo sanitario finanziando progetti ed elaborando propri interventi nelle aree dove maggiore è il bisogno. I progetti, che partono dal presupposto di rispettare le culture locali, intendono trasferire know-how al personale medico e paramedico, proporre modelli di gestione della malattia e favorire condizioni di vita igienico-ambientali idonee per la prevenzione delle malattie trasmissive e diffusive.
Gli interventi sanitari saranno inoltre affiancati da azioni coordinate di accompagnamento: quali l’istruzione, l’ampliamento delle opportunità formative e il sostegno alla piccola economia locale.
Guardando invece la diffusione sul territorio di Unicredit, la Fondazione ritiene prioritaria l’azione in Italia, nei Paesi dell’Europa centrale, orientale e balcanica.
L’attività si rivolgerà principalmente alle fasce più deboli della popolazione: infanzia, giovani e anziani. Più nel dettaglio l’obiettivo è affrontare i problemi dell’infanzia sviluppando strategie d’intervento a beneficio non soltanto dei minori che versano in condizione di bisogno estremo ma anche di bambini che hanno potenzialità forti da sviluppare. Cui si aggiunge la volontà di promuovere percorsi di formazione per sviluppare la cultura imprenditoriale tra i giovani e la disponibilità di riservare formule aggregative e di sostegno a quanti si trovano in situazione di disagio economico e sociale. Altra priorità sono le difficili condizioni degli anziani, derivanti anche da processi di trasformazione economica e sociale, con ampi fenomeni di impoverimento.