Unioncamere: la burocrazia costa 12mila euro a impresa

La denuncia: i costi per le aziende ammontano a 14,9 miliardi di euro, pari all'1 per cento del pil. Fare impresa: Italia solo 58esima su 178 Paesi

Brescia - Il presidente di Unioncamere Andrea Mondello denuncia il "deficit di giustizia" e "l’eccesso di burocrazia" che ostacolano la nascita e la vita delle imprese. In particolare, i costi burocratici per impresa ammontano a 14,9 miliardi di euro, pari all’1 per cento del Pil e 12.000 euro per impresa. A Brescia per l’assemblea nazionale di Unioncamere, Mondello sottolinea che "in Italia dare vita ad un’attività imprenditoriale è, in sé, un’impresa; e ciò proprio per l’effetto combinato di un deficit di giustizia e di un eccesso di burocrazia". E osserva che "nella classifica della Banca Mondiale sui Paesi in cui è più facile fare impresa, occupiamo il 53 posto su 178 Paesi, e addirittura il 155 per la possibilità di far valere un contratto". I freni all’attività imprenditoriali arrivano anche dal malfunzionamento della giustizia: "Rispetto alla media europea - fa notare Mondello - la durata di un processo è quasi doppia: l’attesa media per un primo grado di giudizio è di quasi 900 giorni e di oltre 2.600 per tutti e tre i gradi. Purtroppo ciò non basta a scoraggiare gli italiani, anche perché il costo per intentare una causa davanti al giudice ordinario è quasi irrisorio: fino a otto volte inferiori rispetto a quelli della Gran Bretagna".

La crisi della giustizia civile, osserva il presidente di Unioncamere, ha un impatto "fortemente negativo sulla competitività delle imprese e del Paese. Delle imprese, perché impone un costo aggiuntivo alle nostre e scoraggia quelle straniere ad investire. Del Paese, perché fa emergere un deficit di civiltà giuridica, che va a danno soprattutto dei più deboli". Allo stesso modo, in Italia fare impresa "è difficile a causa di una burocrazia troppo spesso fine a se stessa, costosa e inefficiente. Una burocrazia che il più delle volte non è, dunque, un alleato, ma un ostacolo al libero sviluppo dell’intrapresa, con un costo, ogni anno, per le imprese pari a 14,9 mld di euro, l’1% del Pil: quasi 12.000 euro a impresa".

Mondello osserva anche che "questa stessa Pubblica amministrazione che sottrae risorse al sistema produttivo ha fatto crescere la propria presenza nell’economia. Basti pensare che sono quasi 5.000 le società controllate da Regioni ed enti locali, che per funzionare hanno bisogno di 35.000 amministratori".