Unione battuta, il testo viene bocciato

Al Senato l’Unione viene battuta nel voto su una pregiudiziale di costituzionalità presentata dalla Casa delle libertà. L’effetto è la decadenza immediata del provvedimento. Lo stop al decreto arriva perché la maggioranza riesce ad assicurare solo 147 voti, contro i 151 del centrodestra. Troppe le assenze: all’appello mancano 11 senatori dell’Unione, compresi quelli in malattia o in missione. Per diverse ore l’Unione resta in minoranza. Per evitare nuove sconfitte, è costretta a una forma di «auto-ostruzionismo»: prolungare gli interventi per evitare il voto.