Unione di Comuni da Genova a Portofino

Franco Crosiglia

Unione di comuni: «Una strada obbligata per permettere alle amministrazioni di piccole dimensioni di svolgere compiti sempre più difficili. Ma anche per garantire ai cittadini servizi di qualità senza inasprire le tasse locali». Con queste parole il primo cittadino di Bogliasco, Pietro Canepa, ha dato il via lunedì sera, presso la sala polivalente del comune, al convegno intitolato «L'unione fa la forza?». Un appuntamento che ha aperto ufficialmente un percorso che, se portato a termine, farà del territorio compreso tra Genova e Portofino una realtà non solo geografica ma anche politico - amministrativa. Un convegno tecnico che ha visto come relatori, oltre allo stesso Canepa, il professore di diritto amministrativo Lorenzo Acquarone, Michele Scandroglio dell'Aiccre (Associazione europea di comuni, province e regioni) e il coordinatore nazionale per l'Anci delle unioni dei comuni italiani Mauro Guerra. Ha presieduto l'incontro il sindaco di Recco, Gianluca Buccilli. «Un fatto storico», così si è espresso Acquarone che ha ricordato come dal dopoguerra si sia sempre lavorato per la separazione in contrapposizione con le unioni forzose volute dal fascismo. «Per la prima volta nella nostra regione si parla di unire. Non però di fondere, perchè - dice l'avvocato - la fusione distrugge l'autonomia». Infatti l'unione non cancella le singole realtà amministrative. Ogni consiglio comunale nomina 2 rappresentanti di maggioranza e uno di opposizione che formano il consiglio dell'unione che decide nelle materie stabilite.