Unione Napoli, vince Graziano ma l’associazione si spacca sotto i colpi delle faide interne

Napoli Paolo Graziano ha ottenuto il via libera per essere eletto nuovo Presidente della Unione industriali di Napoli. Ieri sera, al termine di una giornata ricca di colpi di scena, il «quasi» neoeletto capo degli industriali partenopei ha superato l’esame della giunta dell’Unione. Ma Graziano si appresta a presiedere una Unindustria Napoli spaccatissima. Se, in sede di designazione del candidato, il neoeletto aveva ottenuto 53 voti su 53, ieri sera, dopo un’ora e mezzo di Giunta, il risultato è stato di 35 sì contro 17 no, più 4 astenuti. La parola definitiva adesso spetta alla Assemblea dei soci che lo eleggerà presidente. Graziano a capo della Magnaghi Aeronautica, succede a Gianni Lettieri.
L’elezione di Graziano, che il 9 novembre scorso aveva ricevuto dai saggi l’investitura all’unanimità a candidato ai vertici degli industriali di Napoli è stata attraversata da scambi di accuse, veleni e fughe eccellenti da Confindustria Napoli. A cominciare da Gianni Punzo, presidente del Cis, uscito con altre 550 aziende dall’Associazione. Insomma, l’Unione napoletana è sembrata più che l’associazione degli industriali, un qualsiasi partito, dilaniato dalle correnti e dalle contrapposizioni personali. Da una parte il duo Punzo-Montezemolo, dall’altra la coppia Graziano-Marcegaglia, presidente di Confindustria.
Proprio Lettieri, ieri nella tarda mattinata, nell’imminenza della riunione di giunta aveva inviato ai soci una lettera che ne annunciava il rinvio al primo dicembre prossimo per consentire «il percorso più utile per il nostro sistema, quello unitario che abbiamo scelto, sia anche il più faticoso e richieda maggior tempo per consolidarsi». Tutto rinviato dunque ma, nel pomeriggio, da Roma, sul quasi ormai ex leader dell’Unione di Napoli, si abbatte un ceffone, mollato dai probiviri confederali. «Lo scrivente Collegio dichiara nullo tale atto in quanto carente di fondate motivazioni organizzativo-statutarie».
I maligni sostengono che il tentativo di Lettieri di rinviare la giunta, sia stato il suo ultimo colpo di coda per allungare i suoi tempi di permanenza sulla poltrona più comoda di Palazzo Partanna. «Ce la sta mettendo tutta per inserirsi nella lotta per ottenere una candidatura a sindaco di Napoli, da presidente della Unione industriali» spiega uno dei partecipanti alla giunta. Il vicepresidente vicario di Graziano sarà Sergio Maione, imprenditore nel settore alberghiero. Altro vice presidente, con delega alle Infrastrutture è stato indicato Mario Moretti, presidente delle Fs.