Unipol diventa prudente E il taglio della «catena» sarà una priorità

da Milano

Unipol centrerà gli obiettivi del secondo trimestre e quelli previsti per il 2009, e prosegue il processo di accorciamento della catena. Queste le priorità su cui è focalizzata la compagnia controllata dalle coop. L’aggiornamento della situazione è arrivato ieri al margine della presentazione del bilancio sociale di Unipol.
Il presidente Pierluigi Stefanini ha voluto mandare segnali di rassicurazione agli investitori, in un momento in cui i mercati stanno penalizzando i titoli del settore. Unipol da inizio anno ha perso il 20% anche se i conti del primo trimestre hanno evidenziato una crescita dell’utile netto del 16%. L’obiettivo per la fine dell’anno è quello di superare i 389 milioni di utile 2007 e a fine piano, per il 2009, arrivare a 421. Ma al di là dei risultati, in questi ultimi mesi la strategia di Unipol è cambiata profondamente, verso un approccio più cauto ai mercati. Il 20 marzo – scrive Websim - quando il management presentò i risultati 2007, il capitale in eccesso era di 1,3 miliardi. Solo un mese dopo, a metà aprile, era sceso a 300 milioni. Dove è finito il miliardo? L’ad Carlo Salvatori ha deciso di irrobustire le riserve perché nel frattempo le turbolenze del mercato finanziario si sono fatte sentire. E ad aprile, sempre secondo Websim, «il portafoglio da trading (investimenti che possono essere venduti) aveva una perdita potenziale di 800 milioni».
Conti a parte, prosegue il processo di accorciamento della catena di controllo: «Ci vorrà tempo, ma è la dimostrazione che i soci credono nel gruppo, nella sua possibilità di crescita e sviluppo e vogliono rendere la catena più stabile e trasparente». Lo scorso aprile Mps ha ceduto a Holmo, holding delle cooperative, il 13% di Finsoe, scatola che controlla il 51% della compagnia assicurativa bolognese. Con questa acquisizione Holmo è salita all’84% di Finsoe. Ora per ottenere il 100% e fondersi, le coop dovranno convincere gli altri azionisti, Bnp Paribas (4,5%), Jp Morgan (1,5%), P&V (4,6%), Hopa (5,4%) a cedere le proprie quote. «È probabile che l’accordo avvenga tramite un scambio tra azioni Finose e azioni Unipol», spiega un analista.
Ieri intanto il bilancio sociale 2007 di Unipol si è chiuso con una crescita di valore aggiunto di 2,1 miliardi rispetto agli 1,9 del precedente. Diverse le iniziative sociali sostenute, tra queste progetti di carattere sanitario in alcuni Paesi africani, a favore dell’Airc (Associazione italiana della ricerca sul cancro) e dell’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).