Unipol e Mps: su Hopa i colloqui proseguono

da Milano

Nessuna trattativa conclusa, ma solo colloqui preliminari. Sull'ipotesi di acquisto da parte di Mps della quota Unipol in Hopa scendono in campo i soggetti interessati che, con una nota congiunta, hanno smentito ieri le indiscrezioni di stampa secondo le quali i negoziati sarebbero già stati chiusi.
A Unipol non sono pervenute offerte formali e con Mps «sono stati avviati esclusivamente colloqui e valutazioni preliminari, che allo stato non hanno portato alla definizione di intese», spiega una nota della compagnia assicurativa. Anche Mps dice di non aver presentato, al momento, «alcuna offerta formale di acquisto della partecipazione in questione. Con Unipol Assicurazioni sono stati peraltro avviati incontri e colloqui preliminari che non hanno comunque ancora portato alla definizione di un accordo».
La questione non è all’ordine del giorno del cda Mps in calendario per oggi, dice una fonte della banca, ricordando che un’eventuale decisione deve passare dal consiglio di amministrazione. Una fonte del cda della compagnia ha precisato ieri che non è prevista una riunione del consiglio prima dell’assemblea del 24 aprile, anche perché il cda è dimissionario. A condurre le trattative per il Monte è il direttore generale Antonio Vigni che, secondo indiscrezioni, non sarebbe comunque troppo lontano dal convincere i bolognesi. L’ultimo scoglio resterebbe una limatura sul prezzo: Unipol ha sempre invocato una «parità» di trattamento con i soci bresciani, riuniti in Fingruppo, ai quali sarebbe stato assicurato da Mittel 1,25 euro ad azione. È possibile, spiegano fonti finanziarie, che se un accordo sarà trovato il Monte dovrà pagare qualcosa in più dell'euro ad azione che Mittel aveva già offerto a Unipol all’inizio della trattativa.
L’acquisizione da parte del Monte dei Paschi di Siena della quota di Hopa nella mani della compagnia bolognese potrebbe dare il via definitivo alla fusione tra la holding di Gnutti e Mittel, fortemente voluta dal presidente di Mittel, Giovanni Bazoli. La creazione della super Mittel è stata, però, fino a oggi bloccata proprio da Unipol, in particolare per la destinazione del pacchetto Telecom (3,68%, anch’esso svalutato da 2,7 a 2,3 euro) custodito da Hopa, che Siena vorrebbe rientrasse nel perimetro dell’accordo. Una collocazione, quella dei titoli Telecom, che ora diventa ancora più delicata alla luce delle vicende che stanno interessando il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera.