Unipol, forse giovedì il consiglio

Sarà deliberato l’aumento di capitale necessario all’Opa lanciata sulla Bnl

da Milano

Il consiglio di amministrazione Unipol si riunirà presumibilmente giovedì 6 ottobre per definire le modalità dell’aumento di capitale da 2,6 miliardi di euro, che dovrebbe partire lunedi 10 ottobre, finalizzato all’Opa lanciata su Bnl a 2,7 euro per azione. Il consiglio della compagnia presieduta da Giovanni Consorte dovrà fissare il prezzo e il numero delle azioni di nuova emissione destinate appunto all’aumento di capitale.
L’offerta sulla Bnl è ancora soggetta all’approvazione dell’Isvap e della Banca d’Italia. E su di essa dovrà esprimersi anche il consiglio d’amministrazione della banca di via Veneto, fornendo in una delle prossime riunioni la propria valutazione secondo quanto previsto dal Testo unico della Finanza. La settimana scorsa, lo stesso consiglio ha rilevato nell’offerta di Unipol alcuni elementi di criticità, quali «l’esclusione dall’offerta delle azioni di risparmio e delle azioni al servizio del premio aziendale 2004 per i dipendenti», al quale è destinato l’aumento di capitale gratuito già deliberato: 18.394.891 azioni ordinarie del valore nominale di 0,72 euro ciascuna, che, secondo quanto si apprende, Unipol non ritirerà e resteranno quindi in carico ai dipendenti di Bnl.
Ieri, il presidente della Bnl, Luigi Abete, ha nuovamente sottolineato le «criticità» presenti nella scalata di Unipol alla banca romana. «Bnl non deve diventare una rete di vendita e i progettati accordi non devono limitare la sua azione, cioè quella di essere un’impresa a tutto tondo - ha precisato Abete -, noi una preoccupazione in questo senso l’abbiamo».
Sempre la settimana scorsa, il consiglio della Bnl ha cooptato in consiglio, quali amministratori indipendenti, Paolo Mazzotto, Stefano Micossi e Massimo Ponzellini in sostituzione dei dimissionari Francesco Caltagirone, Stefano Ricucci e Francesco Bonsignore. A Piazza Affari il titolo Unipol ha guadagnato il 2,09%, mentre il titolo Bnl ha perso il 2,51 per cento.