Unipol: nessun patto segreto

La partecipazione in Antonveneta ha sempre fatto parte di un piano industriale di ampio respiro di diversificazione nella attività di banca e assicurazione da parte della compagnia Unipol ed è sempre stato finanziata con risorse della società. È il senso della precisazione che Unipol ha diffuso ieri circa le notizie di stampa sul suo ruolo nella scalata Antonveneta. Nella nota la compagnia definisce come destituite di fondamento le «illazioni circa presunti accordi su operazioni realizzate da E-Archimede Spa con il Gruppo Bpi». Nella seconda metà degli anni '90, si legge sulla nota, Unipol Assicurazioni ha avviato un programma di diversificazione della propria attività nel settore della banca-assicurazione, ricercando alleanze societarie e commerciali con primari gruppi bancari. La definizione di detti accordi commerciali è sempre stata accompagnata dall'acquisizione da parte del Gruppo Unipol di una quota significativa nel capitale sociale delle banche partner ovvero delle holding loro controllanti.