Unipol parla con il Bilbao

Consorte conferma le trattative. La minaccia della contro Opa: fiammata finale di Via Veneto

da Milano

Fine settimana di trattative tra Unipol e Bilbao alla ricerca di una soluzione per la partita Bnl che ieri con una fiammata finale ha guadagnato il 3,2% in Piazza Affari. Mentre il contropatto di Francesco Gaetano Caltagirone continua a fare muro, a confermare l’apertura di un canale diplomatico con gli spagnoli è stata ieri la stessa Unipol, il cui 9,9% di Via Veneto, potrebbe risultare cruciale per l’esito dell’Ops (offerta pubblica di scambio) che il Bilbao farà scattare lunedì in Piazza Affari.
Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, a rompere il ghiaccio è stato un faccia a faccia avvenuto giovedì sera a Roma tra il numero uno della compagnia assicurativa bolognese Giovanni Consorte e due top manager del gruppo spagnolo (tra cui il direttore finanziario Manuel Gonzalez Cid).
Consorte, che in più occasioni ha ribadito di aver rastrellato titoli Bnl in difesa del proprio investimento in Bnl Vita per la bancassicurazione, potrebbe prendere una decisione definitiva entro mercoledì. Il primo passo del Bilbao sarebbe la cessione a Unipol del restante 50% di Bnl Vita ma la trattativa resta in salita anche per i paletti imposti dall’Ops agli spagnoli. Se le trattative cadessero nel vuoto Unipol (meno 0,9% in Borsa) potrebbe decidere l’azione di forza su Via Veneto. Bnl capitalizza 8 miliardi e quindi per Unipol l’impegno sarebbe gravoso (ieri Emilio Gnutti ha ceduto 279mila azioni privilegiate) ma Consorte avrebbe già incassato il sostegno di alcune banche internazionali raccolte intorno a Royal Bank of Scotland. Oltre all’appoggio di buona parte dei suoi soci di riferimento, quel mondo delle cooperative tosco-emiliane da cui sarebbe giunto un segnale forte per difendere gli interessi del gruppo.

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