Unipol prepara le nuove mosse

da Milano

Cresce l’attesa per le mosse di Unipol: da più parti il lancio di un’offerta alternativa a quella presentata dal Bbva per il controllo della Bnl sembra imminente, anche se non trovano conferma i rumors di un’eventuale convocazione del cda della compagnia assicurativa. Non è comunque da escludere che Unipol punti a voler discutere con gli spagnoli una co-governance o una cessione della propria quota in cambio di Bnl Vita, joint venture di bancassurance con Bnl, di cui la società guidata da Giovanni Consorte controlla il 50%. Ma sull’ipotesi di una contro-Opa Mps frena: fonti vicine a Rocca Salimbeni ribadiscono infatti che Siena «non è interessata ad appoggiare Unipol». «Su Unipol non ho novità», ha detto poi ieri il presidente della Bnl, Luigi Abete, mettendo in evidenza che «se è vero che Unipol ha interesse ad analizzare e sviluppare una collaborazione industriale con Bnl, logica vorrebbe che ne parlasse col presidente della banca: ero e sono attento e disponibile con tutti». Abete è poi tornato a ribadire la propria posizione: «Chiunque può far domanda di investire in società quotate, ogni socio è ben gradito. Inoltre ho sempre ritenuto che in presenza di un’Opa si debba rispondere con un’Opa - ha precisato riferendosi alla scalata di Bnl che, con il via libera della banca d’Italia, ha raggiunto il 9,9% nell’istituto romano - è evidente che quando le norme si ispirano a una ratio, cioè che l’oggetto di un’Opa non può assumere decisioni che modifichino il rapporto con la proposta, la passivity rule, questo deve valere per tutti».