«Unire politica, Fede, destra e Chiesa è un sincretismo radicalmente pericoloso»

Risulta sempre piacevole poter rispondere; aiuta il dialogo, la comprensione, il rispetto delle posizioni altrui. Si può capire, ad esempio, che la disarmante unificazione dei piani teologici, politici e storiografici, non si è verificata nei miei scritti, o in quelli assai più alti di Glauco Berrettoni, docente in filosofia e responsabile culturale di Alleanza Nazionale, quanto in altre sedi, da noi per questo analizzate, e riassunte nel sincretico intervento di Raimondo Gatto, «capace», appunto, di unire «politica», «Fede», «destra», «Chiesa», «partiti», «Vangelo», «picchetti», mostrando così quella rispettabilissima cultura «teo-con» che, tuttavia, perdonatemi, personalmente ritengo radicalmente pericolosa.
Tralascio gli insulti del sopracitato signore (tra l'altro mi dicono legato a Forza Nuova, con tutto il rispetto per Forza Nuova), il quale evidentemente non conosce la cultura della Destra laica ma non laicista; citerei inutilmente Evola, Nietzsche, Cavour, la destra storica, Montesquieu, Burke. Davvero inutile scomodare la Cultura di fronte all'ignoranza del fanatismo.
Risulta piacevole poter rispondere, inoltre, anche per testimoniare lo splendido cammino culturale di Azione Giovani, certo orfano delle vecchie scuole di partito, ma capace in questi ultimi dieci anni di raggiungere sintesi meravigliose, coniugando Tradizione e modernità, da Guenon a Jefferson, da Prezzolini, Junger a Tocqueville, giungendo politicamente, con Giorgia Meloni, sino alla Vice-Presidenza della Camera dei Deputati.
Passi la critica personale, ma Azione Giovani merita il rispetto degno di una comunità politica plurale, aperta al dibattito di qualità, storicamente fredda nei confronti dello sterile ed improduttivo paternalismo.
*editorialista La Destra Tocque-viller