«Un’unità cinofila per i vigili urbani»

Un nucleo cinofilo per potenziare la polizia municipale. É la proposta del consigliere comunale di Alleanza Nazionale Aldo Praticò, che a settembre ha già fissato un appuntamento per proporre l’idea all’assessore al Bilancio Balzani e al comandante della polizia municipale.
«Molte grandi città italiane come Milano, Torino, Bologna, Palermo, si sono già dotatte di un reparto cinofilo - spiega Praticò - I cani, debitamente addestrati, possono essere un grande strumento di deterrenza, ma anche di repressione e di ricerca. Possono combattere la microcriminalità e prevenire reati come lo spaccio di droga, soprattutto nelle zone più a rischio, come il nostro centro storico».
La proposta, secondo il consigliere di An, «ha già raccolto il parere favorevole di molti enti genovesi, che la ritengono opportuna: in primis, dalla Curia, ma anche da Ascom, Fiera di Genova e Fiumara, Figc, Croce d’Oro, circoscrizione di Sampierdarena, ministero della Pubblica Istruzione, associazione italiana per la lotta al neuroblastoma del Gaslini».
L’unità cinofila della polizia municipale avrebbe come unico costo «l’addestramento degli animali e la manutenzione dell’area, già individuata nella periferia cittadina, destinata ad esso», oltre che quello per le attrezzature con cui dotare i mezzi dei vigili al trasporto dei cani. E si rivelerebbe estremamente utile, persino in caso di calamità naturali, anche in altri comuni italiani, per supportare e aiutare la Protezione Civile.
«Svilupperemo il progetto a settembre», promette Praticò, che preannuncia però come la sua proposta abbia già raccolto consensi nell’’amministrazione.