Unità d'Italia, Bossi: niente soldi per celebrazioni

Il ministro
per le Riforme invita il Cdm a non stanziare fondi per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: "Bisogna reagire
contro la canaglia che ci ha privato dei
dialetti e dell’identità per trasformarci in schiavi". E propone: "Diamo quei soldi alla gente"

Brescia - "Quanto bisogna spendere per il 150° anniversario dell’uUnità d’Italia? Credo zero". Ancora una volta il leader leghista, Umberto Bossi, riesce a spiazzare la politica che, in questi giorni, si sta interrogando sui fondi da stanziare per il memoriale dell'Unità d'Italia. E dalle colonne della Padania: "La nascita dello Stato italiano fu un atto contro natura".

La sfida del Senatùr Parlando ieri alla festa della Lega a Borgo San Giacomo (in provincia di Brescia), il ministro per le Riforme ha invitato il governo a non stanziare fondi per celebrare l'anniversario. "Ho detto al Consiglio dei ministri - ha aggiunto il Senatùr - di dare i soldi alla gente, non per ricordare una cosa che poi è andata in senso opposto. Bisogna reagire contro la canaglia - ha aggiunto - che ci ha privato dei dialetti e dell’identità per trasformarci in schiavi". Stessa linea in un editoriale della Padania che accusa di rileggere "la storia come se fosse una sfida sportiva". "Nella realtà delle cose, fu proprio l’Unità a creare la frattura territoriale Nord-Sud, cioè a disvelare una radicale diversità culturale e sociale, economica e produttiva, davvero inconciliabile, che divenne sorgente di divisione, non già di unione - si legge sul quotidiano leghista - la nascita dello Stato italiano fu un atto contro natura, contro la storia ed è perciò che, osservato dal nostro presente, appare ormai come un relitto storico da superare e da rifondare attraverso il federalismo".