Uniti nell’aula del consiglio divisi nell’aula di tribunale

Il primo «round» si è chiuso con un rinvio dell’udienza al 16 gennaio, nella speranza che le parti riescano in qualche modo a conciliare. «Ma i margini di manovra, al momento, sembrano davvero pochi» racconta Mario David Mascia, avvocato di Fabio Costa, il consigliere di circoscrizione Centro Ovest di Forza Italia che ha portato in tribunale l’ex collega di partito, Angelo Messina, con l’accusa di avergli rivolto in più occasioni delle frasi infamanti.
Una vicenda, quella delle accuse (ma sarebbe più giusto dire degli insulti) rivolti a Costa che non è stata risolta nemmeno dalle «procedure di pace» previste dal partito. Si è arrivati, così, davanti al giudice dopo che Costa ha denunciato Messina. «Gli episodi nei quali Fabio Costa è stato insultato da Messina sono avvenuti fra il 2005 e il 2006 - racconta l’avvocato Mascia-. La prima volta, durante una riunione con iscritti e simpatizzanti di Forza Italia al Teatro della Gioventù, ci fu l’ingiuria diretta contro il mio assistito. Poi ci sono gli insulti e le frasi ingiuriose che Messina ha formulato durante una commissione tecnica nella Circoscrizione e quelli detti in alcuni negozi di Sampierdarena, confermati dai commercianti».
C’è stata anche una lettera di scuse che lo stesso Messina scrisse a Costa, lettera che però ha finito per complicare le cose: «Era piena di insulti, si diceva dispiaciuto ma finiva per rivolgere altre parole infamanti al mio assistito» continua il legale.
Costa è riuscito a registrare e trascrivere i dialoghi sui quali si dovrà pronunciare ora il giudice. «In un caso, quello della riunione tecnica della Circoscrizione, grazie al fatto che un altro partecipante all’incontro aveva, per altri motivi, registrato quanto veniva detto dai partecipanti» ricorda Mascia. In tutte queste circostanze volarono insulti pesanti, trascritti con precisione nelle denunce.
Angelo Messina alle ultime elezioni non è stato candidato da Forza Italia. «Per questo ormai possiamo dire che la vicenda è totalmente esterna al partito» conclude Mario David Mascia.