«Unito il centrodestra conquisterà Monza»

Gelmini: «È la scelta più naturale, rappresenta anche chi non ha alcuna tessera in tasca». La squadra già concentrata sul programma

Michele Faglia è avvisato, «il centrodestra fa vincere la città». Leitmotiv che il candidato sindaco della Casa delle libertà, Marco Mariani, completa con una dedica alla società civile: «Sono di poche parole, poche ma chiare per non lasciare spazi ai dubbi: sono aperto a tutti quelli che - fuori dai partiti della mia coalizione - vogliono dialogare nel nome e per il bene di Monza». Applausi all’unità d’intenti sommergono l’ex sindaco leghista Mariani, che nella sede di Forza Italia si presenta alla città, mentre la rappresentante del Pri insieme a commercianti, artigiani e studenti garantisce «una presenza forte e concreta» alla campagna elettorale.
Scelta di campo, pancia a terra e tutti uniti «aspettiamo tra noi anche Rosella Panzeri» perché Monza vuole dimenticare il «rosso» architetto Faglia e i suoi pasdaran. E per farlo, annuncia Mariani, c’è pure «l’impegno assicurato di tutti gli amici che erano stati indicati come possibili candidati sindaci del centrodestra, da Stefano Carugo a Pierfrancesco Maffè, da Andrea Mandelli a Dario Allevi che, annuncio, è il nostro vicesindaco del Comune di Monza».
Ancora applausi per il tandem Mariani-Allevi, che non vuole perdere altro tempo. Anzi, assicura il candidato sindaco «stiamo già lavorando per la messa a punto del programma». Annuiscono i coordinatori regionali, Mariastella Gelmini (Fi) e Ignazio La Russa (An), mentre i responsabili provinciali dei partiti - Fi, An, Lega e Udc - dettagliano il peso dell’impegno e le ragioni della candidatura di Marco Mariani.
Discesa in campo di chi, nella stagione ’95-97, già guidò Monza e che, annota Gelmini, «è il candidato sindaco più naturale che potesse esserci, rappresentante anche di quei cittadini che non hanno alcuna tessera in tasca ma che non vogliono più sopravvivere in una città governata da un sindaco, Faglia, capace solo di avvelenare il clima politico». E se La Russa chiosa le «caratteristiche» di Mariani - «candidato in grado di vincere» e con «capacità di allargamento della coalizione» -, Mariani entra già nel vivo della competizione e affronta il nodo del piano di governo del territorio, «strumento urbanistico che il duo Faglia-Viganò (assessore uscente all’Urbanistica, ndr) tentano di sfruttare politicamente sorvolando su un dettaglio, a Monza il “loro” pgt prevede qualcosa come tre milioni di metri cubi e non stiamo parlando del giochino del Lego o del Meccano».
Primo affondo, seguito da una certezza: «Quell’area della Cascinazza di proprietà dell’imprenditore Paolo Berlusconi e su cui Faglia ha sin qui giocato politicamente dev’essere e sarà una risorsa a disposizione dei monzesi». Assaggio di un diverso modo di governare, quello che «alle parole fa seguire i fatti» e che, ai monzesi, non «fa promesse impossibili». E, come ribadisce Mariani ai suoi supporter, «adesso, basta: c’è una città che ci attende, con cui lavorare per dare una spallata al governo del centrosinistra. Insieme, tutti insieme e nessuno escluso».