Università, Fli assicura: "Martedì l'ok al decreto" Firenze, blitz degli studenti su cupola del Duomo

Dopo gli affondi di Fli alla Camera, Fini assicura: "Martedì la riforma
sarà approvata. E' una delle cose migliori
della legislatura&quot;. <strong><a href="/interni/i_numeri_protesta_solo_studente_100/27-11-2010/articolo-id=489707-page=0-comments=1">I numeri della protesta</a></strong>: in piazza solo uno studente su 100

Roma - "Martedì prossimo la riforma dell’università sarà approvata ed è una delle cose migliori di questa legislatura". A margine di un incontro tenuto all’università di Lecce , il presidente della Camera Gianfranco Fini ha garantito l'ok al decreto per settimana prossima. L’uscita dall’università dell'ex An è stata accompagnata dagli slogan di protesta contro la riforma da parte di alcune decine di studenti che hanno manifestato all’esterno per tutta la durata dell’incontro.

L'ok alla riforma Gelmini "La riforma verrà approvata martedì prossimo", ha detto il presidente della Camera. A conclusione del proprio intervento all’assemblea congiunta del senato accademico del consiglio di amministrazione dell’università di Lecce, Fini ha spiegato che "può anche non piacere un certo impianto di riforma ma tentare di bloccarlo avendo come certezza che rimarrebbe tutto così come è, significherebbe fare il più clamoroso errore che si può fare per garantire il futuro dei nostri figli".

La soddisfazione della Gelmini La Gelmini ha accolto "positivamente" le dichiarazioni di Fini: "Sono da sempre convinta che il centrodestra debba battersi nella scuola, nell’università e nel mondo della cultura per affermare valori come il merito, la responsabilità e la centralità dell’impegno, anche negli studi". Poi il ministro ha spiegato: "Non capisco perchè Casini non voti questa riforma. Se abbiamo una casa comune nel Partito Popolare Europeo, non possiamo farci spaventare dalle contestazioni".

In piazza studenti e pensionati "Francamente vedere gli studenti giovani manifestare a fianco dei pensionati mi fa uno strano effetto, come quando vedo gli studenti, i professori e i baroni manifestare dalla stessa parte", ha commentato la Gelmini secondo la quale "è un paradosso". "Sappiamo che l’università è composta anche da manifestanti - ha continuato ilò ministro - ma vorrei ricordare che sono molti di più i ragazzi che intendono studiare, che regolarmente si recano negli atenei a sostenere gli esami e che vogliono un’università del merito, che spenda bene i soldi dei contribuenti e dove l’autonomia venga coniugata con la responsabilità nelle scelte".

Blitz degli studenti a Firenze Un altro monumento simbolo è caduto in mano agli studenti che protestano contro il ddl Gelmini: dopo un corteo per le vie di Firenze, un gruppo di giovani si stacca e riesce a sventolare uno striscione anti ddl dalla sommità della cupola del Brunelleschi. "Al corteo - spiegano i ragazzi dell’Udu - hanno partecipato circa 500 giovani, soprattutto studenti universitari". Cammin facendo striscioni hanno momentaneamente addobbato tre famosi ponti fiorentini: Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinità, Ponte alla Carraia. Poi il coup de foudre finale: mentre la maggioranza dei giovani sta sotto nella piazza a presidio, una quindicina di ragazzi dell’Udu e altri universitari sono riusciti a salire in cima alla cupola del Brunelleschi e hanno fatto sventolare dalla balaustra sulla sommità uno striscione, sfidando il vento. Il blitz si è concluso dopo pochi minuti. "Per tutto il percorso - spiegano gli studenti - ci hanno seguito a distanza le forze dell’ordine ma senza mai intervenire e tutto, anche durante il blitz, si è svolto in maniera tranquilla; siamo saliti sulla cupola in pochi proprio per evitare troppi problemi".