Università del gusto a Genova

Carlo Revello

È già tempo di Slow Fish. Mentre a Torino è in pieno svolgimento il Salone del Gusto e Terra Madre, si stanno già ponendo le basi per la manifestazione in calendario dal 4 al 7 maggio prossimi. La macchina Slow Food ha già iniziato da tempo i lavori di avvicinamento contattando comunità internazionali, esperti dell'ambiente e ovviamente famosi gourmet. La presentazione è avvenuta ieri pomeriggio proprio al Lingotto alla presenza del ministro Alfonso Pecoraio Scanio, il presidente di Slow Food Internazionale Carlo Petrini, il governatore Claudio Burlando e il presidente della Fiera Internazionale di Genova Paolo Lombardi. A fare gli onori di casa Walter Bordo responsabile del progetto. Così Slow Fish si ripresenterà con cadenza biennale in alternanza con il Salone del Gusto di Torino.
Ma il prossimo appuntamento genovese pur continuando ad essere una grande kermesse dei sapori punterà l'indice soprattutto su uno dei problemi più importanti e determinanti per il futuro del pianeta: l'acqua. Paolo Lombardi ha presentato una Fiera che, dopo i grandi sforzi profusi per realizzare nuovi spazi al Nautico, pare offrirà altri effetti speciali. Vi saranno aree dedicate all'ambiente e alle comunità della pesca sparse nel mondo e ha ribadito il profondo rapporto con il mare.
Anche Claudio Burlando ha voluto soffermarsi sull'importanza della manifestazione che potrebbe presentarsi come un avamposto per porre sul tavolo il gravissimo problema della salvaguardia. Il governatore ha inoltre dato in anteprima la notizia che l'Università del Gusto avrà una sede genovese presso i Magazzini dell'Abbondanza per la laurea sulle Tematiche del mare. Ma il leit motiv è stato ribadito da Pecoraio Scanio e da Carlo Petrini: allarme ambiente che in qualche modo dovrà essere allertato. Fra le proposte promesse dal ministro: cercare di bloccare almeno per cinque anni le grandi corazzate della pesca asiatiche che scorrazzano nel Mediterraneo. Si parla di un Meeting che nel 2008 vedrà all'ombra della Lanterna i rappresentanti di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
«Ci tengo a precisare - ha affermato Petrini - che il prossimo Slow Fish non guarderà solo alla gastronomia e alla parte alimentare ma anche e soprattutto ai problemi dell’ambiente». Ecco quindi che il prossimo maggio Slow Fish spazierà dal settore più edonistico legato all'enogastronomia: non mancheranno quindi le vendite dei prodotti dei Presidi, l'Aste del pesce, i piatti preparati presso le Osterie del mare, le Isole del gusto e i Bistrot. Ma si parlerà, e tanto, di quanto un uomo, non più tanto sapiens, stia producendo di dannoso nell'ecosistema con particolari riferimenti all'acqua. Non mancheranno quindi i Laboratori dell'acqua, aree animate dalle più eterogenee rappresentanze di pescatori provenienti da tutto il mondo, percorsi educativi per ragazzi e adulti e attività didattiche come il Teatro del gusto. Proprio alle scolaresche delle elementari e delle medie, verranno raccontate tante e curiose storie di pesci.
Appuntamento dal 4 al 7 maggio presso la Fiera del Mare per discutere, dibattere, cercare di difendere e gustare una nuova avventura di Slow Fish.