Università Negli atenei della capitale troppi fuori corso

DATI Lo evidenzia uno studio del Cnvsu Meno di 30 crediti in media ogni anno

Sono meno di 30 i crediti formativi universitari acquisiti in media nell’anno accademico 2006/2007 da ogni studente degli atenei pubblici della capitale: 27,6 a Tor Vergata, 28,8 a Roma Tre e 24,7 a La Sapienza, unica eccezione lo Iusm con 32,9 cfu (crediti formativi universitari) in media all’anno. Cifre che posizionano gli studenti degli atenei statali romani di poco più in alto della media nazionale, che è di 25,6 cfu. Tenendo in considerazione che nella maggior parte dei casi un modulo didattico corrisponde a 4 crediti formativi ne consegue che approssimativamente ogni studente è riuscito a superare mediamente solo 6 o 7 moduli nel corso di un anno accademico. Il dato, che si riferisce all’anno accademico 2006/2007 ed è evidenziato dal nono Rapporto sullo stato del sistema universitario, realizzato dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (Cnvsu), conferma dunque le difficoltà a rimanere in corso. Infatti, su 1.810.101 iscritti alle università italiane nell’anno accademico 2006/2007 gli studenti iscritti in corso sono poco più di un milione, pari al 59,3 per cento.
Due degli atenei romani confermano però anche un altro dei risultati sottolineati dalla ricerca, quello che descrive l’università italiana come un sistema capace di garantire «una buona qualità media più che di far emergere effettive punte di eccellenza». La Sapienza e Tor Vergata infatti si piazzano tra le prime 600 università al mondo nel ranking internazionale prodotto annualmente dal «Times Higher Education Supplement» in base a quattro parametri di valutazione. Nella classifica l’ateneo della Minerva nel 2008 figura alla posizione 205, in discesa di venti posti rispetto all’anno precedente, mentre la seconda università si piazza come nel 2007 tra il 400esimo ed il 500esimo posto.
Secondo il rapporto, il Lazio conferma il suo primato a livello nazionale nella capacita di attrarre studenti fuorisede, nonostante la scarsità di posti letto a buon mercato e di residenze universitarie. Oltre 15mila dei 46.073 studenti immatricolati nell’anno accademico 2006/07 negli atenei con sede nel territorio regionale provengono da altre regioni o dall’estero. Insieme alla Toscana e all’Emilia-Romagna il Lazio detiene anche l’indice di migrazione più basso di studenti residenti nel territorio regionale. La capitale rientra invece all’interno della media nazionale per quanto riguarda la percentuale di studenti stranieri che frequenta gli atenei pubblici della capitale, inferiore al 5 per cento.