Università: oggi si vota col veleno

«Potevo fare un ricorso al Tar, chiedendo la sospensiva. Oppure avrei potuto dimettermi un po’ prima e poi ripresentarmi. Ma in tutti e due i casi il rettore sarebbe stato un rettore debole e l’Ateneo è in un momento di difficoltà non può permettersi un rettore debole. Né a me sarebbe piaciuto esserlo». Questo sosteneva sul Secolo XIX il 5 maggio scorso Gaetano Bignardi, rettore uscente dell’Ateneo. Poi ha cambiato idea. Non di poco. Del tutto. E non solo ha presentato quel ricorso al Tar che egli stesso riteneva - a quanto sembra leggendo le sue parole - deprecabile, ma ha addirittura chiesto con una lettera inviata alla commissione elettorale di rimandare le elezioni fissate per i prossimi giorni in modo da poter attendere la decisione del Tar e della corte di Cassazione. Invece ieri Paolo Comanducci, presidente della commissione elettorale, ha reso noto che le votazioni si faranno regolarmente. La posizione del professor Bignardi ha destato a dir poco stupore nel più accreditato dei candidati al rettorato. Giacomo Deferrari, ex preside di Medicina, è rimasto senza parole dopo aver sentito un così repentino cambio di indirizzo. Ieri mattina, così, Deferrari ha inviato un lettera a tutti i colleghi per comunicare la propria idea sugli ultimi avvenimenti, che certamente non fanno bene all’università di Genova. «Ho appreso che il professor Bignardi ritiene opportuno che la comunità Universitaria rinvii l'elezione del nuovo Rettore per attendere la soluzione giudiziale di alcuni ricorsi al Tar e del necessario parere della Corte Costituzionale (il che può richiedere anni). Per esigenze di carattere istituzionale ricordo che sono state indette regolari elezioni dal nostro Ateneo per i giorni 18 e 19 giugno e che tali elezioni, secondo diritto, devono avere regolare svolgimento», è l’opinione, largamente condivisa di Deferrari. Che continua: «La migliore risposta ai veleni, agli inviti a non decidere alla prima tornata, all'attuale proposta di rinvio a tempo indeterminato e alla minaccia di possibile invalidazione, è che tutti si vada a votare il 18 e 19 giugno nel superiore interesse della comunità accademica alla quale dobbiamo essere orgogliosi di appartenere, per non gettare ulteriore discredito sull'Ateneo Genovese, e per cominciare urgentemente e seriamente a programmare il futuro». Ieri intanto la commissione per le elezioni ha bocciato al richiesta di sospensiva di Bignardi. Per il nuovo rettore si vota oggi e domani il 25 e il 26 giugno e il 2 e il 3 luglio. Se nessuno raggiungerà la metà più uno dei voti, si andrà al ballottaggio. I votanti sono circa 1.700, tra i quali 100 delegati del personale tecnico amministrativo e 41 rappresentanti degli studenti. Oltre al professor Deferrari l’altra candidata è la preside di Architettura Benedetta Spadolini.