Università, riforma in ddl Governo pronto a trattare Gasparri: nessuna frenata

<span class="txt12">Vertice di maggioranza a casa di Berlusconi</span><!--/sommario 1358536-->: la riforma con un
disegno di legge dando il tempo necessario per il confronto. Stop ai tagli per il 2010

Roma - La riforma dell’Università "avverrà con un disegno di legge, dando il tempo necessario per il confronto con i soggetti interessati". Mentre a un "decreto legge si farà ricorso, se necessario, solo per le questioni più urgenti sul tappeto, come ad esempio, la trasparenza dei concorsi banditi nei prossimi mesi". A tracciare la linea del governo ci pensa il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, al termine dell’incontro a Palazzo Grazioli con il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini.

La struttura della riforma "Sull’Università c’è un disegno complessivo - ha spiegato Gasparri - che va discusso nel tempo e con il confronto". Anche perché la Finanziaria per il 2009 "ha disposto razionalizzazioni che non hanno effetti significativi nel 2009. Effetti più consistenti ci saranno nel 2010, ma da qui al 2010 c’è tutto il tempo per discutere". "I decreti verranno usati, se necessario, solo per le risposte più urgenti ai problemi che si stanno ponendo in questi giorni, per esempio per quel che riguarda la trasparenza dei concorsi banditi in questi mesi". Gasparri ha difeso la legge Gelmini: "La riforma sulla scuola è sacrosanta. Un sondaggio di Sky ci dice che quasi il 60% degli italiani è d’accordo". L’esponente del Pdl ha confermato la volontà della maggioranza di non ridurre la presenza sul territorio, in particolare nelle aree montane, degli istituti. "Si tratta - ha continuato - come previsto dalla riforma del governo del centrosinistra del ’98, di accorpamenti amministrativi non di classi".

L'accordo Pdl-Lega Governo e maggioranza hanno messo a punto delle novità sulla riforma dell’università che verranno comunicate dal ministro dall’Istruzione Mariastella Gelmini. "C’è un perfetto accordo nella maggioranza per migliorare l’università tagliando i numerosi sprechi che ci sono", ha detto il presidente dei deputati della Lega Roberto Cota, dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli. "La Lega ha avuto le rassicurazioni che voleva - ha aggiunto il presidente dei senatori leghisti Federico Bricolo - risolveremo i problemi della scuola togliendo i tanti sprechi che ci sono e migliorando la qualità delle università. Noi siamo soddisfatti". Soddisfatto anche il presidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, pronto a sottolineare la necessità di "dialogo con le parti interessate ad una riforma seria degli atenei" al fine di "colpire la parte malata dell’università italiana, per curare il paziente senza danneggiarlo".