Università: Scienze politiche in autogestione

Gli studenti condannano la sentenza sull’irruzione alla scuola Diaz. E proseguono la protesta anti Gelmini con cortei, mobilitazioni nei licei e lezioni all’aperto<br />

Quella di ieri, per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Cattolica, è stata una protesta sotto tono, con meno di cento ragazzi in piazza. Ma gli studenti non si fermano e da oggi alzano nuovamente i toni contro la riforma Gelmini. Alla facoltà di Scienze politiche, cuore delle mobilitazioni, è stata occupata la storica auletta 26, che da oggi sarà autogestita. I ragazzi dei Collettivi studenteschi di sinistra organizzeranno dibattiti e proietteranno filmati sul G8 di Genova, commentando la sentenza sull’irruzione alla scuola Diaz. Striscioni scritti sui lenzuoli con le bombolette spray ricorderanno quello che gli studenti chiamano “il massacro della Diaz” fuori da tutte le scuole. Proseguono anche le autogestioni nei licei e nelle scuole superiori, dall’istituto Molinari al Carducci. I capipopolo annunciano peraltro una nuova ondata di proteste per la prossima settimana. “A rotazione – annunciano - gli istituti superiori entreranno in autogestione”. E giovedì, giusto per non perdere l’abitudine, arriva puntuale il corteo settimanale, rito che ormai “l’onda anomala” porta avanti da quasi due mesi. Sabato 29 ci sarà un altro corteo, di pomeriggio, e l’agenda studentesca è ricca di appuntamenti e proteste fino al 12 dicembre, data dello sciopero generalizzato. Gli universitari di Brera oggi saranno nuovamente in piazza per una lezione all’aperto.