Universitari fuori sede dall’Aler 131 mansarde

Da oggi gli studenti che frequentano gli atenei milanesi avranno la vita più semplice, almeno per quel che riguarda la ricerca di un alloggio. Grazie a un accordo con il ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, Politecnico e Università Bocconi, l'Aler, Agenzia lombarda edilizia residenziale, da qui al marzo 2009 metterà a disposizione di studenti universitari 207 alloggi, 131 dei quali ricavati dal recupero di sottotetti, secondo l'Accordo di programma stipulato nel 2003 tra Aler, Regione e Comune di Milano. Appartamenti ristrutturati e arredati, che vano dai 45 agli 82 metri quadrati, e, soprattutto, disponibili ad affitti «etici»: 330 euro a posto letto, comprensivi di spese, pulizie e biancheria. Un progetto reso possibile grazie allo stanziamento di 22 milioni di euro messi a disposizione in parte dalla Regione (8 milioni), in parte dalla stessa Aler (proprietaria degli immobili) attraverso l'accesso al credito e a risorse ministeriali, per circa 15 milioni. L'assegnazione, effettuata dall'Università, si basa sul reddito familiare degli studenti, che non deve superare i 44mila euro, e sul rendimento universitario.
«Le case dovrebbero essere tutte come queste» dice Claudio, siciliano, al terzo anno di Scienze infermieristiche, uno dei cinque ragazzi ai quali ieri sono stati assegnati i primi due alloggi predisposti nel quartiere Botticelli (dove, complessivamente, sono stai recuperati 36 alloggi). «Non mi pare vero - racconta il ragazzo -. Prima stavo in un appartamento fuori Milano dove pagavo 350 euro per condividere la stanza con altre due persone».
Il progetto, oltre a cercare di dare una risposta all'emergenza alloggi, intende favorire il mix sociale e generazionale di alcune zone della città, che rischiano di essere marginalizzate rispetto al contesto urbano a causa dell'invecchiamento della popolazione. «L'edilizia per studenti - ha detto l'assessore regionale alla Casa, Mario Scotti - è una modalità per rispondere al bisogno abitativo del territorio, ma anche per integrare la comunità già presente con popolazione giovane». Una prospettiva che piace agli abitanti del Botticelli: «Io vivo qui da trent'anni - dice la signora Maria - e sono contenta che arrivi un po' di gioventù».
L'iniziativa fa parte di un più ampio progetto per realizzare circa 2mila alloggi per studenti sull'intero territorio regionale, con oltre mille posti letto nella sola Milano, compresi alcuni edifici interamente destinati agli studenti. «Sono in fase di realizzazione due nuovi edifici al Gratosoglio e al Mazzini per 300 posti letto - ha spiegato Luciano Niero, presidente dell'Aler - oltre alla trasformazione in campus della residenza dei Martinitt, per 430 posti».
Gli altri quartieri coinvolti sono Calvairate, Forlanini, Frilli e Genova.