Unocal, via libera a Chevron Si arrende la cinese Cnooc

Il Senato Usa si era opposto al gruppo di Hong Kong

da Milano

La compagnia petrolifera cinese Cnooc ha ritirato la propria offerta da 18,5 miliardi di dollari per il colosso petrolifero californiano Unocal a causa delle «ingiustificabili opposizioni politiche senza precedenti». La situazione politica - spiega il gruppo quotato a Hong Kong - ha creato un livello di incertezza che mette a rischio la possibilità di concludere l'operazione. La mossa di Cnooc spiana così la strada a Chevron che ha presentato un'offerta concorrente da 17,1 miliardi su cui gli azionisti di Unocal dovranno pronunciarsi il 10 agosto. «La combinazione tra Cnooc e Unocal - sottolinea il gruppo controllato dallo Stato cinese - avrebbe creato un forte gruppo petrolifero con possibilità di crescita in Asia».
L'annuncio dell'offerta è stato però accompagnato da numerose prese di posizione da parte del Senato Usa che ha più volte minacciato di bloccare l'operazione perchè rappresentava una minaccia alla sicurezza nazionale e poneva gli Usa in una situazione di svantaggio competitivo. «Abbiamo proposto una serie di misure per andare incontro agli azionisti di Unocal e per rispettare la normativa Usa», prosegue Cnooc, che sarebbe stata disponibile anche a ritoccare il prezzo dell'offerta.
I cinesi sono alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento per far fronte a una crescente domanda interna dovuta al forte sviluppo economico. La Cina è infatti divenuto il secondo acquirente mondiale di petrolio dopo gli Stati Uniti. Secondo gli analisti del settore, Cnooc, sconfitta negli Usa, non rinuncerà a continuare la politica di acquisizioni che, a dire il vero, ha già registrato altre sconfitte. Prima di Unocal, infatti, Cnooc aveva messo nel suo mirino compagnie russe e thailandesi, senza successo.
Da parte sua l’Eni, che a suo tempo aveva rinunciato a presentare un’offerta per Unocal per il prezzo di partenza troppo elevato, ha confermato ieri che non tornerà in campo.
Ieri, intanto, Total ha annunciato un accordo per l’acquisizione della canadese Deer Creek Energy con un’Opa da 1,1 miliardi di dollari.