Gli uomini «precari» e bugiardi di Ciufoli

Tre monologhi, tre colori e tre atmosfere diverse ma con un unico comune denominatore: la solitudine. È dal numero «Tre» che parte Massimiliano Bruno per offrire con il suo caustico sarcasmo e una velata ironia uno spettacolo tragicomico che passa repentinamente dal riso al pianto, dalla leggerezza al raccapriccio. «Tre», diretto da Lucia Di Cosmo ed interpretato da Roberto Ciufoli è di scena questa sera nei Giardini della Filarmonica di via Flaminia per la rassegna «I solisti del teatro». Nelle intenzioni dell’autore vuole essere uno spettacolo che spiazza, diverte e commuove con la pretesa di parlare al cuore in maniera diretta, senza sotterfugi. È l’anima del teatro povero, quello fatto con una sedia e un attore, per parlare schiettamente di come ci si sente ad attraversare questa nostra esistenza. Tre piccole storie per tre destini paradigmatici. Tre uomini che hanno fin troppo in comune tra loro pur essendo assolutamente unici. C’è l’esausto, l’insonne, e il calmo. Tre uomini (belli o brutti non conta, ma mirabilmente interpretati da Ciufoli), pieni di malessere. Con un solo anelito: sopravvivere! Alla base del racconto l’elemento dominante è l’instabilità. I nostri tre sono addomesticati, ma i loro desideri riescono a manipolarli come una malattia che li porta a raccontare balle, alibi, scuse. Inizio spettacolo: ore 21.30. Info: 06-32609831.