Uomini senza fede Via l'anello dal dito

Da Veltroni a Gorbaciov, le scuse per non portarlo. Il candidato premier del Pd confessa a <em>Chi</em> di non portare l’anello matrimoniale: &quot;Sono rimasto scioccato da un amico che ha perso il dito&quot;

Milano - Il popolo del Pd, giustamente, vuol sapere tutto del suo candidato premier. E così Veltroni punta il dito anche sulla fede. La fede religiosa? La fede politica? La fede sportiva? Emilio Fede? No, la fede nel senso di anello. Parliamo proprio di lui: quel benedetto (dal prete, al momento del «fatidico sì») cerchietto d’oro che lega gli sposi. Più o meno indissolubilmente.

Dalle pagine di Chi scopriamo però che il Walter nazionale «non la mette mai»; anzi, precisa la sua gentile consorte, signora Flavia: «Praticamente non la porta dalla sera delle nozze».

Vuoi vedere che anche l’ex sindaco di Roma tira fuori la solita scusa della «pelle che si irrita...»? No, questa è paccottiglia per mariti traditori e un po’ vili. Veltroni è invece sempre innamorato della moglie, neanche fosse il fidanzatino di Sophie Marceau nel film Il tempo delle mele. Il motivo addotto da Walter è roba serissima, mica baggianate: «Da ragazzo sono rimasto traumatizzato, quando un mio amico ha perso un dito della mano perché la sua fede era rimasta impigliata in un cancello». La signora Flavia ha capito e non ha fatto una tragedia. Walter è fortunato ad avere una moglie così. Perché il 99% delle mogli italiane è disposta a transigere su tutto (si fa per dire, ovviamente), ma sulla fede no. Guai a togliersela. Perfino se un marito ha la disavventura di perderla (la fede, non la moglie), lei non si rassegna: «Hai perso la fede? Bene, ora andiamo a rifarla...». Opporre resistenza sarebbe inutile. Salvo che si abbia una personalità di ferro. I casi si contano sulle dita (anzi, sull’anulare) di una mano. Ad esempio Mikhail Gorbaciov che, pur amando la sua Irina, non si è mai convinto a infilarsi il simbolo del legame matrimoniale: un’unione - la loro - che, a differenza dell’Unione Sovietica, non è mai entrata in crisi.

Nella lista dei «senza fede» spicca poi un altro Michael, Michael Douglas: anche lui refrattario alla fede coniugale. Così come Gianni Agnelli che portava sempre l’orologio sul polso, ma mai la fede sul dito. Unica eccezione femminile: Pamela Anderson, la bombastica bagnina di Baywatch che ha ammantato il suo gesto addirittura con motivazioni di carattere sociale: «Sono contraria agli anelli tempestati di diamanti perché sono il simbolo dello sfruttamento delle popolazioni più povere». Per Walter una dura lezione di giustizia proletaria.

Ma non è con i temi ideologici che si conquistano i voti, meglio puntare sul «privato». Come fanno tutti i «Vip del gossip». Compreso Veltroni.

Per saperne di più basta prendere il numero in edicola di Chi che dedica alla love story veltroniana un ampio servizio: «Per la prima volta Flavia e Walter posano insieme e raccontano il proprio «ménage familiare». Praticamente un idillio: «Non ci siamo mai lasciati, nemmeno per un giorno. Il merito? Più di Flavia che mio», racconta Walter.

Il candidato premier del Pd e la moglie si sono conosciuti nel 1973, quando avevano rispettivamente 18 e 15 anni: «Ho preferito che fossimo solo amici per un po’», ricorda lei e lui commenta: «Ma io non ero d’accordo».

«Sono due mesi che siamo rimasti da soli in casa. È la prima volta dopo tanti anni. Ora che Walter è in giro per l’Italia, è più facile che io possa raggiungerlo», dice Flavia. Che poi confessa: «Non mi applico in cucina, anche perché Walter a parte le mozzarelle di bufala e i dolci, mangia poco. Considera i pranzi una perdita di tempo».
Esattamente come qualcuno considera i suoi comizi.