«È un uomo accecato dall’odio non ha parlato da magistrato»

da Milano

Esce dall’aula mormorando, ironicamente, poche parole: «Mi aspettavo la pena di morte». Il suo avvocato, Liborio Cataliotti, prova ad allargare il perimetro: «È una richiesta spropositata. Neanche per i Bambini di Satana sono state chieste pene simili». Nel pomeriggio, però, Stefania Nobile ritrova il piglio abituale. E risponde senza esitazioni a tutte le domande. Anzi, attacca subito il pm che l’ha dipinta come una «iettatrice e una vigliacca» che ha scaricato sui telefonisti dell’Asciè le colpe di famiglia: «Ruta non ha parlato come pm».
E come allora?
«Era accecato da odio personale. Guardi che io ho seguito decine di processi, di arringhe, di requisitorie, ma una così non l’avevo mai sentita».
Non dica che si aspettava una richiesta di assoluzione.
«Ruta ha parlato ad uso delle televisioni, mi ha dipinto come un mostro per salire sul carro di Striscia la notizia».
Ruta ha dato voce alle presunte vittime della teletruffa.
«Io non ho mai truffato nessuno. La nostra società, l’Asciè, vendeva amuleti, creme, numeri del Lotto, pubblicità. Poi qualcuno, fra i telefonisti, si è fatto prendere la mano, si è allargato, si è messo perfino in proprio, come la maga Dafne».
Lei non ha mai minacciato nessuno?
«Nessuno».
Decine di testimoni affermano il contrario.
«Mai minacciato nessuno. Ho solo augurato tutto il male del mondo a Fosca Marcon perché mi tormentava con le sue richieste. Ma era come dire vaff.., non volevo certo buttarle addosso un cancro. Ci mancherebbe. E poi nessuno chiamava perché angosciato da problemi di salute».
E perché allora?
«Lei lo sa che il 25 per cento delle paternità sono dubbie? Le donne chiamavano per capire se il figlio fosse del marito o dell’amante, oppure per sapere se l’amante andava ancora a letto con la legittima moglie. E via di questo passo».
Lei avrebbe nascosto i soldi messi da parte insieme a sua madre.
«Il pm dice che sono ricca ma non sa fare i calcoli. Lui somma le stesse cifre più volte. Magari fosse così: starei in cella sapendo di avere davanti a me un futuro dorato».
Sua madre?
«È stata dipinta come il parametro della cattiveria. E su quel parametro si è detto che io sarei anche peggio. Che schifezza, Vanna l’ha presa male. Oltretutto in questo momento ha anche grossi problemi di salute. Il pm ci ha rovesciato addosso di tutto. E Ruta mi ha ferita accusandomi anche di razzismo. Ma se sono in questa situazione a causa di Do Nascimento, un mago di colore. La verità è che il magistrato ha parlato per le tv».