Uomo armato all'asilo, resa dopo 5 ore. Ostaggi liberi

Cristian Familiari, 32 anni, ha tenuto sotto la minaccia di un taglierino 10 bimbi e una maestra al "Girotondo" di Reggio Calabria. Chiedeva 500mila euro, fallita la mediazione di questore, sindaco e procuratore. Poi l'irruzione della polizia

Reggio Calabria - Armato di taglierino, barricato per oltre cinque ore in un asilo a Reggio Calabria. Dieci bambini e una maestra in ostaggio sotto la minaccia di un taglierino di Christian Famigliari, 32 anni. L'uomo dopo le 10 ha fatto irruzione nella scuola "il Girotondo". Problemi economici alle spalle, due attività commerciali fallite. La richiesta di 500mila euro. Le trattative fallite con questore, procuratore, sindaco e parenti. Il tira e molla durato ore, la liberazione di metà degli ostaggi, fino al blitz decisivo della polizia. Ora Familiari è incriminato per sequestro di persona.

Il sequestro All’interno dell’asilo "il Girotondo", via Bolzano, nel rione Ferrovieri, Familiari, 32 anni, ha fatto irruzione questa mattina. L'asilo è stato immediatamente circondato dagli agenti della squadra mobile della questura di Reggio Calabria. Ai poliziotti l’uomo ha chiesto di poter parlare con alcuni giornalisti, poi ha fatto riferimento a una somma di denaro e successivamente anche ad alcune sentenze giudiziarie. L'uomo ha deciso di barricarsi nella struttura per denunciare dei suoi problemi economici legati alla chiusura di due attività commerciali.

La mediazione Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, si è recato nell’asilo Calabria per parlare con l’uomo. Familiari poi ha esposto le sue richieste al capo della squadra mobile, Renato Cortese. Nella zona si è radunata una folla composta da curiosi e dai genitori dei bambini. Per parlare con l'uomo sono arrivati anche il padre e il fratello dopo che la mediazione tentata da questore e sindaco è fallita. "Non vado via di qua se non mi consegnate 500mila euro" ha detto Familiari al procuratore della Repubblica Franco Scuderi con il quale ha parlato per circa un’ora. Scuderi ha continuando a rassicurarlo poiché sospettava che Familiari prima dell’irruzione nell’asilo avesse assunto sostanze psicotrope. Scuderi ha parlato con il sequestratore attraverso il vetro rotto di una finestra.

Liberazione Poi l'uomo ha liberato cinque bambini. "È una situazione delicatissima", ha detto il sindaco di Reggio Calabria Scopelliti. Poco prima delle 14, dopo i tre piccoli ospiti che hanno lasciato la scuola materna di via Bolzano, è uscita dall’ingresso principale una bimba. Quindi un altro bambini è stato liberato.

Il blitz Poco prima delle 15,30 la polizia ha fatto irruzione all'interno dell'asilo liberando tutti gli ostaggi e catturando Cristian Familiari. Stanno tutti bene i bambini e la maestra rilasciati. Mentre era in corso la trattiva alcuni poliziotti sono entrati nell’asilo da un ingresso laterale e hanno bloccato l’uomo portandolo all’esterno. Familiari all’uscita è salito immediatamente su un automobile e ora si sta cercando di lasciare la zona dove si sono radunate centinaia di persone.

Il fratello "Mio fratello non è una persona violenta. Il suo è un gesto eclatante per attirare l’attenzione su una vicenda economica che dura da diciotto anni" ha detto ai microfoni di SkyTg24, Salvatore Familiari, fratello di Cristian.