Uomo-bomba a Kirkuk: oltre 20 morti

Bagdad. Un attentatore suicida si è fatto saltare in aria ieri in un mercato all’aperto di Kirkuk, città petrolifera nel nord del Paese, provocando la morte di 22 persone e il ferimento di oltre 80. Kirkuk è al centro di tensioni etniche tra curdi, arabi e turcomanni. I curdi vogliono che Kirkuk sia la loro capitale, ma la città è anche nelle mire di arabi e turcomanni. L’attentato è stato rivendicato dall’Armata di Ansar al-Sunna, gruppo di guerriglieri responsabili dei più gravi attacchi suicidi nel nord.
Nella rivendicazione i ribelli affermano di volere colpire gli sciiti e i curdi che hanno soppiantato la minoranza sunnita come maggior forza politica del Paese dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. La carneficina di ieri è avvenuta alla vigilia del giuramento del capo nazionalista curdo Masoud Barzani quale nuovo presidente eletto della regione autonoma curda.