Uomo immagine Fifa L’Inghilterra gli promette 8 milioni

Gian Piero Scevola

E adesso Pierluigi Collina che farà? Il lavoro non gli mancherà certo, forse sentirà la mancanza delle tre ore giornaliere di allenamento, anche se non rinuncerà mai ad un certo training. Ma sarà comunque indaffarato, eccome. Continuerà a dedicarsi alla professione di consulente finanziario, ma il suo futuro è già nelle mani della Fifa che lo utilizzerà come uomo immagine. Un progetto che il presidente Joseph Blatter ha nel cassetto da tempo e che subito dopo la finale dei mondiali 2002 ha illustrato allo stesso Collina: un giramondo d’eccezione che visiterà tutti i continenti per portare il verbo della Fifa ai massimi esponenti delle varie federazioni e la sua esperienza agli arbitri. Un testimone vivente della politica «urbi et orbi» di Blatter che, negli ultimi tempi si è ritrovato non pochi oppositori interni (soprattutto Johansson e le federazioni europee) per le sue aperture agli altri continenti ritenute azzardate. Questo sarà il domani di Collina, perchè il dopodomani potrebbe vederlo addirittura come possibile sostituto di Blatter, il gran capo che si sta creando una corte di fedelissimi per quando sarà costretto a lasciare lo scranno più elevato del calcio mondiale. Collina è però fisicamente ancora integro, la voglia di arbitrare non sparisce da un momento all’altro, il prossimo 7 settembre avrebbe dovuto dirigere Spagna-Serbia, qualificazione mondiale (la Fifa l’ha subito sostituito con l’inglese Poll), e allora ecco farsi avanti le sirene della perfida Albione. Perchè dall’Inghilterra, saputo della porta sbattuta in faccia a Lanese e bella compagnia, ritorneranno alla carica con un contratto solo da firmare: 8 milioni per i prossimi tre anni e soprattutto carta bianca per arbitrare ancora un paio di stagioni in Premier League (lì non c’è limite d’età), per poi fare il general manager degli arbitri inglesi, esattamente della Pgmol (Professional Game Match Officials Limited). Sponsor la Emirates, la compagnia aerea degli Emirati arabi che era l’anno scorso sulle maglie del Chelsea, è ora sulla facciata dello stadio dell’Arsenal e sul braccio di tutti gli arbitri inglesi. Alla faccia del conflitto d’interessi.
Collina ci aveva seriamente pensato prima che la Figc gli desse la deroga per arbitrare ancora una stagione. Aveva affrontato il problema con la moglie Gianna, valutando soprattutto l’impatto che un simile cambiamento avrebbe potuto avere sulle due figlie. Ora ci ripenserà perchè potrebbe unire l’utile al dilettevole: tanti soldi e la possibilità di continuare ad arbitrare. Ma a tutto c’è un limite, perchè la nostra federazione non può perdere un patrimonio come Collina. L’attuale designatore Maurizio Mattei già sapeva, al momento di assumere l’incarico, che tra un anno Collina sarebbe arrivato come commissario Can. Il tentativo di recupero da parte di Carraro e Lanese è teso a convincere il fischietto di Viareggio ad accettare in futuro la carica di designatore unico.