Uragano fa 29 morti in Europa E ora il vento minaccia l’Italia

da Londra

Venti che sradicano gli alberi e i tetti delle case, piogge che in un batter d’occhio si tramutano in vere e proprie alluvioni. L’uragano Kyrill maltratta da ieri tutta l’Europa settentrionale. Gli incidenti più gravi sono stati segnalati in Germania e Inghilterra, ma anche Francia, Olanda e Belgio. Il maltempo ha provocato 28 morti e innumerevoli incidenti. Tra le vittime registrate ci sono anche due bambini: il primo aveva due anni, ed è stato letteralmente travolto da un muro che gli è caduto addosso a Kentish Town, nella parte nord di Londra; il secondo, invece, aveva diciotto mesi: è deceduto a Monaco di Baviera a causa del vento che ha divelto la porta della sua abitazione.
In Inghilterra le vittime sono state dieci, sette quelle in Germania, cinque in Olanda, tre nella Repubblica Ceca, due in Francia e altri due in Belgio. Il bilancio più grave, quindi, in Gran Bretagna, dove tra i morti c’è anche il direttore dell’aeroporto internazionale di Birmingham, Richard Heard. L’uomo che aveva 49 anni è stato colpito dal ramo di un albero che ha infranto il parabrezza dell’automobile sulla quale viaggiava. Moltissimi i disagi per chi ieri si era messo in viaggio. Le autostrade di tutta l’Inghilterra sono rimaste bloccate in più punti e il traffico in alcune zone si è fatto assolutamente incontrollabile. Un grave incidente si è verificato anche nel canale della Manica dove sta colando a picco un portacontainer britannico. Tutti e 26 i componenti dell’equipaggio sono stati fortunatamente tratti in salvo grazie ad una rocambolesca operazione congiunta dei mezzi di salvataggio inglesi e francesi. Gli uomini sono stati trasportati con degli elicotteri a Culrose, in Gran Bretagna, ma rimangono delle forti preoccupazioni per il danno ambientale che potrebbe essere causato da eventuale fuoriuscite del materiale trasportato. Ieri alcuni tecnici sono stati infatti elitrasportati sull’imbarcazione per valutare i danni allo scafo. I container a bordo erano complessivamente 2.934 e, secondo le autorità marittime francesi, alcune centinaia contengono materiale definito «pericoloso». Pesante anche il bilancio provvisorio delle vittime in Germania, dove sono stati anche soppressi tutti i treni. La stazione di Berlino, poi, è stata sgomberata nella tarda sera quando il vento ha fatto crollare una trave d’acciaio.
La tempesta di vento (raffiche fino a 180 chilometri l’ora) che attraverserà l’Europa da nord-ovest a sud-est è considerata una delle più violente degli ultimi 20 anni. Nelle isole tedesche di Sylt e di Helgoland le mareggiate hanno letteralmente spazzato via lunghi tratti di costa e in molte scuole del Paese è stata decisa la fine anticipata delle lezioni per permettere agli studenti di rincasare in tempo. Anche in Olanda e in Francia è emergenza. La stazione ferroviaria di Amsterdam è stata chiusa. Fortissimi disagi anche per i principali scali aeroportuali europei. Nelle prime ore del pomeriggio di ieri l’aeroporto londinese di Heathrow, il più grande d’Europa, aveva già cancellato 123 voli. Perfino il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha dovuto arrendersi di fronte ai capricci di Kyrill. La sua visita nei due Paesi maggiormente colpiti dalla furia dell’uragano ha dovuto subire qualche improvvisa variazione e la Rice che si trovava a Berlino ha dovuto decidere in tutta fretta di accorciare il soggiorno nella capitale tedesca per tentare di raggiungere il premier britannico Blair a Londra prima che le raffiche di vento s’intensificassero.
E non è finita. Gli esperti meteorologici tedeschi e inglesi concordano infatti nel prevedere che il peggio potrebbe arrivare nel corso della prossima settimana dopo la brevissima pausa di oggi, in cui l’intensità del vento dovrebbe subire una lieve attenuazione. E mentre in Scozia ieri si è fatta vedere la prima nevicata del 2007, Kyrill promette di raggiungere anche l’Italia seppure con conseguenze meno disastrose. Nelle prossime 12 ore sono attesi infatti venti caldi e forti con raffiche dagli 80 ai 120 chilometri orari sul nord-ovest della penisola. Sulle regioni del Nord è già scattata l’allerta meteo della Protezione civile. Dall’inizio della prossima settimana però le temperature in Italia sono destinate ad abbassarsi bruscamente e questo più che il forte vento potrebbe rivelarsi un disastro per la produzione agricola nazionale che in questo momento si trova in una fase di crescita tipicamente primaverile a causa dell’andamento climatico pazzo degli ultimi mesi che ieri ha visto incongruenze strane anche in America: dopo gli alberi in fiore per il caldo, ieri ha nevicato a Malibu.