Urbanistica, l’ira di Prc sulla bozza Pompili

Lucia Resta

«Pompili ha fatto un’accelerazione impropria e ora deve frenare». Patrizia Sentinelli, capogruppo di Rifondazione comunista al Comune, a nome di tutti i consiglieri comunali, provinciali e regionali, si oppone alla proposta di legge presentata dall’assessore regionale all’Urbanisitica Massimo Pompili il 15 novembre. «Siamo contrari a questa proposta - dice la Sentinelli - sia nel merito sia nel metodo. Quella di Pompili non può essere definita neanche una proposta, ma un pezzo di carta, una bozza, peraltro sbagliata, perché cambia le carte in tavola. Questa bozza non può essere emendata, ma deve essere semplicemente riscritta e se diventerà legge ci sarà una crisi politica».
Pompili ha sottoposto la proposta di legge, intitolata «Norme urbanistiche speciali per il Comune di Roma e modifiche della legge regionale 22 dicembre 1999 n.38», all’attenzione della stampa senza averne discusso prima con la giunta, nemmeno informalmente. Il sospetto, piuttosto fondato, è che dietro la proposta dell’assessore regionale all’Urbanistica ci sia lo zampino di Veltroni. Infatti, i poteri speciali riconosciuti a Roma dalla proposta di Pompili e la restrizione dei tempi servono al sindaco per approvare il suo Prg in vista della campagna elettorale per le comunali. Lo stesso Pompili ha riconosciuto che è una legge-ponte, in attesa di una legge regionale sull’urbanistica. Inoltre, alla conferenza programmatica dei Ds, dove Rifondazione non era rappresentata da nessuno mentre gli altri partiti della maggioranza sì, Veltroni ha pienamente approvato la bozza Pompili, ma i consiglieri di Rifondazione sottolineano quanto sia «inappropriato far coincidere i tempi di una scelta così importante con quelli delle elezioni comunali».
Rifondazione si oppone alla proposta di Pompili soprattutto perché prevede l’assunzione dei principi della perequazione a priori e della compensazione urbanistica come metodi operativi della pianificazione nei programmi urbanistici per Roma e che gli stessi possano essere approvati in un contraddittorio tra uffici comunali e regionali lasciando al Consiglio comunale solo il compito di ratificare le decisioni tecniche già prese. Pompili, intanto, continua a difendere la sua proposta e dice: «Rifondazione comunista votando l’adozione del Piano regolatore generale ha votato anche quelle compensazioni che stanno infatti andando in approvazione attraverso apposite delibere».
L’opposizione non può fare a meno di notare quanto la questione dell’urbanistica stia dividendo la maggioranza. «La proposta di legge dell’assessore Pompili sul trasferimento dei poteri in materia urbanistica ai Comuni sta diventando un vero e proprio boomerang per le maggioranze di Marrazzo e Veltroni che si stanno sciogliendo come neve al sole», ha detto Fabio Rampelli, capogruppo regionale di An. «I Ds - ha proseguito Rampelli - non possono accusare Rifondazione comunista di incoerenza perché il Prc è sempre stato critico sul metodo del “pianificar facendo” che ha contraddistinto il lavoro delle giunte capitoline. Viceversa non si riesce a comprendere la cieca ossessione dei Ds che insistono con una prassi politica sbagliata nel metodo e nel merito». «Nel caso della bozza di legge presentata da Pompili - ha affermato Giorgio Simeoni, responsabile della campagna elettorale per il Lazio di Forza Italia - siamo di fronte a un percorso improvvisato e pasticciato. Oltretutto ci si rende conto che ad additare i tempi delle priorità non sono il presidente Piero Marrazzo e la sua maggioranza ma Veltroni, che per la propria campagna elettorale ormai alle porte sta mettendo in difficoltà i suoi stessi alleati». Anche Fabio Desideri, capogruppo alla Regione della Lista Storace, ha sottolineato come sulla questione urbanistica la maggioranza regionale è entrata in crisi «sia perché c’è chi vuole scorporare competenze della Regione a favore del Comune di Roma, sia perché il resto dell’Unione non vuole allinearsi al tentativo dei Ds romani di egemonizzare e soprattutto sovrintendere in modo assoluto ai processi di sviluppo urbanistico del territorio capitolino e regionale».