Urbanistica, l’opposizione non rinunci al suo ruolo

Ancora uno scempio in Campidoglio. Con la scusa dell’emergenza alloggiativa si stanno approvando delle speculazioni spesso di natura clientelare. Infatti ben 35 progetti di lottizzazione, detti 167, ossia le case da realizzare con finanziamenti statali e regionali su aree che devono essere individuate dal Comune, sono stati oggetto di votazione nelle commissioni competenti riunite in seduta congiunta e saranno nelle prossime ore discusse in aula Giulio Cesare. C’è da osservare che le aree localizzate per questi interventi sono in variante non solo al Prg vigente, ma soprattutto al nuovo Prg, appena controdedotto in consiglio comunale e che dovrebbe essere approvato in Regione entro marzo 2008. Nelle commissioni non è stato fatto uno studio approfondito del traffico, né ci sono infrastrutture valide per garantire la vivibilità di questi nuovi insediamenti che nasceranno per la maggior parte in zone a verde e servizi o, ancor più gravemente, in zone agricole vincolate. Ricordo che nella filosofia del nuovo Prg invece, le aree agricole erano state considerate come elemento di salvaguardia e di potenziamento degli spazi verdi e il loro utilizzo per edificare viene meno a quei principi basilari sui quali si è fondato il nuovo Prg stesso. L’istruttoria è stata carente, tant’è che non esiste, o non è stata mostrata, una scheda tecnica per ogni singolo intervento, che permettesse di comprendere il tipo di tutela prescritta dal Piano territoriale paesistico, ovvero una descrizione puntuale dei vincoli stessi. Gli uffici hanno infatti illustrato in tutta fretta la vincolistica legata a una potenziale modifica del Ptp che deve ancora avvenire con una legge regionale. Il risultato? Territorio violentato con un sistema di saturazione delle aree libere. Nell’ultima commissione, dopo aver votato comunque contro, ho deciso di abbandonarne per protesta i lavori, soprattutto dopo la vergognosa approvazione dei piani riguardanti l’Infernetto che sarà stravolto e imbottigliato ancor di più di quanto non lo sia già oggi. Ora l’opposizione abbia un sussulto d’orgoglio e dia battaglia in aula senza perdersi in notti bianche. Personalmente farò, come indipendente di destra, il mio dovere con emendamenti e qualsiasi altro strumento anche di ostruzionismo, e mi piace sottolineare la forte opposizione nelle commissioni assieme ai colleghi Visconti (An), Pomarici (Fi), Gasperini e Rastelli (Udc).
(*)Presidente del gruppo Misto, indipendente di Destra